I pendolari incontrano le Fs: «risultato positivo»
Andamento del servizio nel corso del 2002, potenziamento infrastrutturale e potenziamento del servizio i temi trattati nell'ultima riunione
Riceviamo e pubblichiamo
Giovedì 5 dicembre scorso, presso la Regione Lombardia, si è svolto un incontro tra la nostra Associazione (rappresentata da Alberto Padovan di Abbiategrasso e da Roberto Maja di Vigevano), i dirigenti della Regione e dirigenti di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e di Trenitalia. La riunione è stata convocata dalla Regione Lombardia per analizzare i seguenti argomenti: · andamento del servizio nel corso del 2002, · potenziamento infrastrutturale, · potenziamento del servizio,
Una buona parte della riunione è stata dedicata anche per discutere della situazione di emergenza creatasi in seguito all’esondazione dello scolmatore presso Abbiategrasso, che ha causato un’interruzione del servizio che perdura tuttora.
Il fatto che si sia tenuta questa riunione è da considerarsi positivo perché è l’occasione per riprendere il confronto con FS, confronto che si era interrotto da alcuni anni in seguito al completo disinteresse da parte delle FS delle nostre legittime esigenze e lamentele. I dirigenti della regione hanno comunicato che intendono convocare riunioni come questa con cadenza bimestrale: è nostra intenzione fare in modo che ciò avvenga effettivamente, in quanto si tratta di una occasione periodica per fare valere i nostri diritti in un contesto istituzionale ufficiale. È inoltre emerso un altro fatto molto importante (peraltro già noto): Trenitalia (cioè la società che fa circolare i treni sulla nostra linea) pagherà delle penali finanziarie alla Regione se il servizio non rispetterà alcuni parametri standard quali il rispetto dell’orario e del numero di vetture dei treni. Questa circostanza dovrebbe cambiare radicalmente l’atteggiamento di Trenitalia verso gli utenti, non certo per riguardo nei loro confronti, ma per motivi puramente economici.
Andamento del servizio La Regione sta compiendo un monitoraggio del servizio ferroviario su tutte le linee della Lombardia. Dai risultati raccolti è emerso che solo l’87% dei treni arriva a destinazione con meno di 5 minuti di ritardo (non il 98% come sosteneva Trenitalia) e il dato stesso è comunque inferiore all’89% previsto dal contratto stipulato tra Regione Lombardia e Trenitalia. Ciò che è grave è il peggioramento complessivo di 2.5 punti percentuali rispetto all’anno precedente (2001): questo fatto dà ragione alle nostre continue lamentele. Sono emerse anche altri problemi come l’affollamento in alcuni orari di punta e la soppressione di alcuni convogli che ha raggiunto punte molto elevate nei mesi di settembre ed ottobre largamente superiori alla media prevista dal contratto. Un altro tema critico emerso riguarda la composizione di alcuni treni che risulta essere inferiore, come numero di posti, a quella prevista dal contratto e sarà oggetto di penale nei confronti di Trenitalia.
Nuovi servizi È stato comunicato che a partire dal 15 dicembre 2002 verrà aumentata la circolazione dei treni nei giorni festivi: si tornerà finalmente ad avere un treno ogni ora sia verso Milano sia verso Mortara come alcuni anni fa. Questa novità purtroppo non riguarda la maggior parte dei pendolari che quotidianamente si reca a Milano, ma è certamente positiva, soprattutto nel periodo natalizio, perché permette di evitare l’uso dell’auto per raggiungere Milano e potrebbe avere degli effetti positivi anche per i turisti che si recano nelle nostre città. Anche nel mese di agosto sono ripristinati alcuni treni che precedentemente venivano soppressi.
Denuncia dei disservizi continui I due rappresentanti dell’Associazione Pendolari hanno presentato la solita lunga lista dei disservizi facendo notare, come avviene ad ogni incontro, che oltre alla mancata puntualità e alla soppressione di alcuni treni, i disservizi sono evidenziati anche dal continuo stillicidio di anomalie che riguardano la mancanza di vetture in molti treni, il sovraffollamento, la scarsa qualità e pulizia delle vetture, la presenza in ogni treno di una media di 2-3 porte guaste e di alcune vetture fredde o buie. Sono state inoltre evidenziate la scarsità delle informazioni e la precarietà delle condizioni di sicurezza di molte stazioni, prime tra tutte Milano Porta Genova. I dirigenti della Regione e delle società ferroviarie hanno assicurato che ad alcuni di questi problemi sarà posto rimedio in tempi brevi, per esempio l’aumento del numero di vetture dei treni più frequentati e un miglioramento delle condizioni di Porta Genova. Come al solito, viste le esperienze passate, prima di cantare vittoria attenderemo di riscontrare i risultati pratici di queste promesse, riservandoci di continuare a denunciare i disservizi. A questo proposito è utile aggiungere che per essere più incisivi e puntuali nella denuncia dei disservizi è utile che chiunque rilevi dei malfunzionamenti o delle anomalie nel servizio le comunichi alla nostra associazione. Per questo abbiamo attivato una casella di posta elettronica a disposizione di tutti: PENDOLARI.MI_MO_AL@jumpy.it.
Emergenza alluvione Dopo aver evidenziato i "soliti" disservizi si è ovviamente passati a discutere dell’emergenza alluvione. La situazione è grave e le prospettive non lasciano molto spazio all’ottimismo: RFI (che si occupa della manutenzione degli impianti ferroviari) sostiene che la circolazione dei treni sulla direttrice Milano-Mortara tornerà alla normalità non prima di 2 o 3 mesi. Nel frattempo si è provveduto a un servizio sostitutivo di autobus e alla circolazione di convogli definiti "leggeri" per poter permettere di oltrepassare il ponte provvisorio sul canale scolmatore danneggiato dalla recente alluvione. L’Associazione Pendolari ha fatto notare che il servizio di autobus sostitutivi è largamente insufficiente, non solo il numero di bus messi a disposizione, ma soprattutto per il tempo di percorrenza degli stessi (in media oltre due ore per raggiungere Milano) e che gli utenti sono costretti a viaggiare in condizioni disumane per il completo sovraffollamento dei treni, a causa del quale chi deve partire dalle stazioni intermedie deve spesso rimanere a terra. In merito a questa problematica evidenziata abbiamo chiesto di fare arrivare gli autobus sostitutivi a Bisceglie anziché Porta Genova, evitando così il traffico cittadino milanese delle ore di punta che arriva a toccare i 45 min. di percorrenza da S.Cristoforo a P.ta Genova. È stato inoltre fatto notare che nelle ore di punta del mattino i cosidetti treni "leggeri" non hanno nessuna percorrenza verso Milano P.ta Genova. Trenitalia ha dichiarato che tenterà di soddisfare anche questa richiesta con l’introduzione di altri convogli "leggeri" o con la riapertura ai convogli più pesanti perlomeno nella tratta tra Abbiategrasso e Milano P.ta Genova facendo arrivare da altre linee i convogli rimasti bloccati a Mortara dall’alluvione. A tutti i problemi sopra evidenziati si aggiunge l’assoluta scarsità di informazioni in merito agli orari e alle destinazioni dei vari servizi (se così si possono chiamare). Per ottenere informazioni aggiornate sui servizi ferroviari o sostitutivi, si raccomanda la visione giornaliera del sito Internet di Trenitalia perché la situazione è in continua evoluzione. Per visionare gli orari aggiornati si deve seguire questa sequenza di operazioni: · collegarsi al sito www.trenitalia.it e cliccare sulla bandierina italiana, · selezionare "I treni della tua regione" al centro della pagina, · selezionare "Lombardia" a sinistra della pagina, · selezionare "Avviso urgente servizi maltempo" in basso a destra, · selezionare "Servizi lavorativi escluso il sabato" o "Treni che si effettuano il sabato".
Raccomandiamo tutti di segnalare presso la nostra casella di posta elettronica eventuali differenze tra gli orari indicati da Trenitalia e gli orari effettivi, nonché di comunicare gli immancabili disservizi. Prima di concludere sollecitiamo tutti gli utenti della linea a collaborare con la nostra Associazione. Chi volesse aiutarci può comunicare la propria disponibilità con la posta elettronica. Se siamo in tanti l’impegno di ciascuno risulta meno gravoso e risulta possibile intraprendere inizia-tive più incisive e significative.
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