«La mia porta sarà sempre aperta»
Varese - Pierluigi Zeli, nuovo direttore generale dell'Asl, si è presentato alla stampa
«Il lavoro non mi preoccupa. Sono abituato e lo affronto con serenità. Provengo da una zona difficile in cui c’erano molti problemi. Credo che il nostro dovere sia lavorare per i cittadini, se teniamo conto tutti che noi siamo pagati per questo, i risultati non tarderanno a venire. Incontrerò i miei operatori perché la mia filosofia è che siamo una grande famiglia e se ci crediamo tutti l’azienda andrà benissimo. Ricevo una buona eredità e dovremo saper migliorare».
Questi in sintesi i primi punti del pensiero di Pierluigi Zeli. Il nuovo direttore generale dell’Azienda sanitaria locale ha 56 anni, è laureato in scienze biologiche e in medicina e chirurgia. dal 1999 ricopriva la carica di responsabile sanitario del presidio ospedaliero unificato di Sondrio, da cui dipendono tutte le strutture sanitarie della provincia. Sposato con un figlio ha svolto la sua carriera principalmente in Valtellina. Dal 1974 al 1984 è stato assistente biologo all’ospedale di Cantù. Dal 1984 al 1992 corresponsabile ospedaliero di laboratorio all’ospedale S. Anna di Como. Dal 1992 dirigente presso il laboratorio di analisi del presidio di Morbegno. Nel 1996 è diventato responsabile sanitario del presidio di Morbegno. Nel 1997-98 direttore sanitario dell’Asl di Sondrio, quindi responsabile sanitario del presidio di Morbegno e dal 1999 responsabile del presidio ospedaliero unico dell’azienda sanitaria.
Insegnante di Biologia e genetica ha seguito anche corsi di economia sanitaria. Zeli ha avuto una grande esperienza in materia di Aids studiando l’infezione nel nord dell’Uganda. Lavoro che gli è fruttata la pubblicazione di ricerche sulla rivista The Lancet.
L’incontro di oggi con la stampa è stato proprio di presentazione in quanto Zeli entra in servizio in questi giorni e sta facendo una ricognizione per capire il funzionamento e le problematiche dell’aziende. «Mi piace agire dopo aver capito,- ha spiegato Zeli. Credo che uno dei etmi caldi qui è quello del rapporto con i medici di base. A questo tema darò la massima priorità perché è una esigenza primaria dei cittadini».
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