Depuratori, i piccoli comuni chiedono aiuto
La preoccupazione del primo cittadino Enrico Folci rispetto alla capacità dei piccoli centri montani a realizzare le opere idriche per la depurazione
| Manca il collettore di fondo valle – opera capace di far confluire le acque di serie "B" per venir depurate – , e la questione preoccupa i piccoli comuni. Non solo per la questione ambientale, ma anche per le incombenze finanziarie spettanti ai piccoli centri montani della Valcuvia. La situazione in particolar modo è stata denunciata dal sindaco di Masciago Primo Enrico Folci, il quale ha recentemente posto all’attenzione la questione. «Da anni attendiamo la realizzazione del collettore di fondo valle – afferma il sindaco – era un impegno primario che il gruppo dei sindaci dei piccoli E qui potrebbe sorgere il problema, in quanto, attendendo i soldi dell’Ue, i piccoli comuni debbono farsi carico delle uscite per mantenere gli impianti. «Da una riunione fatta col presidente del consorzio di depurazione della Valmartina – conclude Folci -, risulterebbe che l’opera (cioè il secondo tratto da Cassano a Rancio) potrebbe essere realizzata nel 2005, a condizione ovviamente che i suddetti fondi europei arrivino. Altrimenti i piccoli comuni sono costretti a sostenere spese ingenti per la manutenzione dei propri depuratori, e con le restrizioni di bilancio fanno sempre più fatica. Resisteremo sino al 2005?». comuni aveva preso. Ora, a distanza di oltre 3 anni, si sta realizzando il primo tratto (Ferrera-Cassano) mentre il secondo tratto non ha ancora trovato la sua copertura finanziaria. Alla fine dello scorso anno scrissi al presidente della Comunità Montana, Andrea Savini, una lettera nella suggerii di attivarsi per reperire i fondi cogliendo l’occasione che i comuni interessati (Masciago Primo, Rancio Valcuvia e Cassano Valcuvia) sono inseriti nell’Obbiettivo 2 – un piano di finanziamenti europei che stanzia fondi anche per le infrastrutture pubbliche. Ad oggi ho appurato che questo suggerimento è stato recepito ed evidenziato nel bilancio di previsione del 2003 della comunità montana, ma non si hanno ancora notizie». |
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