Duemila luci per spegnere la guerra
Grande successo per la fiaccolata organizzata dal Coordinamento provinciale per la pace
Un serpente di manifestanti illuminato e lungo qualche centinaio di metri ha sfilato per le vie di Varese questa sera, 5 marzo, per esprimere un secco no alla guerra. La città ha accolto bene l’invito dei pacifisti, illuminando il suo stesso centro con le luci delle candele.
La fiaccolata, certamente aiutata dal clima mite di questa sera, ha portato in piazza circa 2.000 persone sotto i colori della pace e delle associazioni della società civile, quasi quaranta, che hanno aderito al Coordinamento provinciale per la pace, coordinato dall’Arci.
Una manifestazione composta, vivace, non urlata, cui hanno partecipato persone di ogni età.
Ad aprire il corteo, partito attorno alle 20 dal piazzale antistante le Ferrovie dello Stato, diversi striscioni sotto il leit motiv della serata "Ancora e sempre Varese contro la guerra". Si sono visti striscioni del Varese Social Forum, del sindacato, alternati da quelli delle Donne in nero – "Fuori la guerra dalla storia" il loro motto – e via via delle altre componenti che hanno partecipato alla fiaccolata.
Ad illuminare le strade del centro storico di Varese – la manifestazione si è snodata anche per via Veratti e corso Matteotti – anche le comunità islamiche che hanno aderito all’iniziativa.
Al termine del percorso i manifestanti si sono concentrati in piazza Repubblica, dove ad attenderli c’era la musica suonata da "L’orchestrina del suonatore Jones".
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