La Provincia mira solo al bene degli studenti
Provincia – Sedi fatiscenti, iscrizioni con "riserva": la scuola sta attraversando un momento di crisi. Gli assessori provinciali rispondono alle critiche
Scuole fatiscenti. Aule sovraffollate. Il mondo dell’istruzione provinciale è sofferente. I ragazzi fanno sentire come possono la propria voce: scioperi, dimostrazioni, autogestioni fino all’occupazione.
Da Bisuschio, sino a Varese, passando per Gallarate e Tradate, si moltiplicano gli esempi di scontento. Da gennaio scorso, inoltre, a questo malumore si è innestato una nuova polemica. La Provincia ha chiesto ai direttori dei vari plessi di accettare le iscrizioni con “riserva”, subordinando l’accettazione della domanda alla disponibilità degli spazi.
La questione ha messo in allarme parecchie scuole: innanzitutto nella zona del tradatese, terra di confine tra Varese e Como dove gli studenti fanno riferimento più alla vicinanza che non all’appartenenza territoriale.
Tante polemiche, tante critiche, hanno indotto Andrea Pellicini, Assessore al Lavoro e Formazione Professionale, e Graziella Giacon, Assessore alle Strutture Scolastiche e Pre-Scolastiche, ad intervenire per fare chiarezza.
«II Settore Edilizia e Servizi Scolastici della Provincia -precisa Graziella Giacon – si occupa di tutti gli aspetti relativi ai servizi scolastici, per garantire alle scuole la piena funzionalità. Annualmente una fetta consistente del bilancio provinciale è destinata ai 37 istituti scolastici superiori che utilizzano complessivamente 55 edifici, molti dei quali ereditati soltanto pochi anni fa, e in discutibile stato di manutenzione, dai comuni. Per il 2003 è prevista una spesa di circa 20 milioni di euro per lavori di edilizia scolastica (costruzione, manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, messa a norma) e per servizi scolastici (spese di funzionamento, fornitura, arredi, traslochi, reperimento strutture, servizi di vigilanza). Purtroppo i fondi a disposizione provengono da trasferimenti da parte dello Stato e sono perciò vincolati a cadenze temporali ben precise. Dovendo fare i conti con la realtà, non possiamo quindi che impegnarci a rispettare una scaletta di lavoro rigorosamente imperniata sulla sicurezza, cominciando dai lavori più urgenti, che ovviamente riguardano la messa a norma degli edifici per arrivare ad offrire successivamente spazi (aule, palestre e laboratori, spazi esterni…) qualitativamente adeguati e ben attrezzati, in cui sia anche gradevole lavorare».
E legata alla sicurezza è anche la richiesta di “calmierare” le iscrizioni negli istituti superiori: «è compito della Provincia – spiega Andrea Pellicini – attuare una programmazione attenta, in collaborazione con gli altri enti. Non possiamo infatti permettere che il numero delle iscrizioni superi i posti attualmente a disposizione e far sì che in questo modo allievi e insegnanti non abbiano davvero un posto in cui stare. In quest’ottica è stato perciò chiesto a tutti i Dirigenti scolastici di utilizzare al meglio tutti gli spazi esistenti e di fare attenzione, nell’accettare le iscrizioni per il prossimo anno scolastico, a non superare i posti disponibili, senza con questo rifiutare nessuno, ma accogliendo le iscrizioni con riserva e dando la priorità ai ragazzi che risiedono nel territorio provinciale, perché di loro ci sentiamo e siamo direttamente responsabili. Questo non vuol però dire che non ci stia altrettanto a cuore il benessere dei ragazzi che risiedono in altre province: stiamo infatti studiando con la Provincia di Como soluzioni opportune per garantire a ciascun allievo la libertà di iscriversi alla scuola prescelta, purché gli sia garantita un’istruzione di qualità. Per chiarire qualsiasi equivoco che può essersi generato, ribadisco che non abbiamo affatto decretato l’esclusione degli “esterni”, ma abbiamo invece chiesto di informare tempestivamente la Provincia in caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto ai posti, per verificare subito insieme gli spazi disponibili e in ogni caso potere lavorare per il futuro. Senza verifica e senza informazione è impossibile programmare seriamente e per tempo».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.