«Nella Cdl vogliamo il giusto ruolo guida»
Busto Arsizio - Bandello: le tessere sono state messe al servizio del partito e nel nuovo direttivo sono rappresentate tutte le anime
Quarantasei anni, sposato quattro figli ed ex insegnante di educazione fisica. Ora fa l’imprenditore a Busto Arsizio dove si è trasferito da sei anni. È Antonio Bandello, il nuovo coordinatore cittadino di Forza Italia. Al partito di Berlusconi è iscritto da tre anni e la sua esperienza politica precedente lo ha visto in Puglia come collaboratore di Salvatore Fitto, quando fu presidente della regione Puglia. Molto vicino all’ala formigoniana da domenica è la guida politica di un partito alla ricerca del giusto ruolo guida all’interno della Casa della Libertà. «Nel direttivo da ieri sono rappresentate tutte le anime di Forza Italia» assicura Bandello che delinea obiettivi della segreteria cittadina.
«Vogliamo riaffermare un profilo unitario identitario forte del partito per affermare il giusto ruolo guida della Cdl, con il 37% delle preferenze non possiamo esibire complessi nei confronti dei nostri alleati» dichiara il nuovo coordinatore. Come arrivarci? «Tornando a fare politica popolare e dialogando con la società, aprendo porte e finestre per recuperare più consensi e allargare la base». «Se la persona è al cenrto dell’azione amministrativa, lo sarà anche della nostra azione politica».
Forza Italia vuole la leadership. Un obiettivo difficile da mantenere ore che gli Azzurri, sempre in minoranza fino al maggio scorso, hanno assunto una responsabilità di governo. «Quasi tutti coloro che hanno svolto ruoli nel direttivo sono diventati amministratori e naturalmente sono stati distratti da questi doppi incarichi, con questa netta distinzione ne risulta rafforzata la struttura organizzativa».
Il ricambio c’è stato. Almeno la metà del direttivo sono new entry e molti sono anche i giovani. Si è parlato tanto di un pacchetto importante di nuovi iscritti: quanto ha contato? «Si… le famose tessere di Bandello, se ne è parlato tanto, ma queste tessere sono state messe al servizio del partito». E a proposito di distinzione di ruoli, la campagna elettorale Bandello l’ha passata a fare manovalanza, a raccogliere consensi e iscritti.
Innegabile il fatto che in questo modo ha portato dalla sua gli equilibri. «Ma nel direttivo trtte le anime e le correnti del partito sono rappresentate e quello delle tessere è stato un equivoco».
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