Piene del Verbano, una due giorni di studi dedicata alle emergenze
Laveno Mombello – L’appuntamento servirà a fare il punto della situazione su un progetto InterregIII tra Piemonte, Lombardia e Canton Ticino in merito alle esondazioni del Lago Maggiore
Si terrà proprio a Laveno Mombello, uno dei centri del Verbano maggiormente colpiti dalle esondazioni, il workshop della durata di due giorni – giovedì 27 e venerdì 28 marzo – nel quale verrà presentato un intervento proprio sulla pianificazione di emergenza sull’area del lago Maggiore, seconda tranche di un progetto InterregIII.
Il progetto riguarderà da parte italiana la Lombardia e il Piemonte e per la parte svizzera il Canton Ticino, vale a dire le tre entità amministrative che si affacciano sul Verbano. Scopo del “programma di iniziativa comunitaria”, lo sviluppo di un sistema di gestione dei rischi idrogeologici nell’area del Lago Maggiore. In pratica la due giorni consentirà di fare il punto della situazione sul progetto avviato nell’aprile 2002 e che terminerà nel 2005 snodandosi su tre direttive: la connessione dei sistemi di rilevamento della caduta delle piogge nelle tre aree (Lombardia, Piemonte e Canton Ticino), la pianificazione di emergenza sull’area del lago Maggiore rispetto al rischio idrogeologico e lo studio del ruolo dei bacini artificiali nella formazione delle piene del Verbano. Ed è proprio sul secondo di questi aspetti, quello della pianificazione delle emergenze, che verterà la due giorni. Nel corso del convegno, cui parteciperanno gli amministratori locali responsabili della protezione civile, si studieranno proprio le direttive e le linee guida da adottare in caso di vere e proprie calamità naturali costituite dall’allagamento del lago, che negli ultimi anni ha causato disagi e danni in tutta l’area del Verbano. La giornata di giovedì, che prevede la partecipazione dell’assessore alla protezione civile della regione Lombardia Carlo Lio, partirà con lo studio e la pianificazione delle emergenze in caso di alluvioni e alle strategie di comunicazione in emergenza, per concludersi con la testimonianza degli ultimi eventi che hanno interessato l’area del Lago Maggiore offerta dalla Comunità Montana della Valcuvia. Venerdì, sempre a Villa Frua, si parlerà invece delle linee guida per la redazione dei piani di protezione civile, sia da parte della regione Piemonte che dalla Lombardia, oltre alle metodologie di allestimento di una centrale operativa da utilizzare in caso di calamità.
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