Devi fare benzina? Paga in contanti

Provincia – Protesta dei distributori per le commissioni troppo alte. Per tre giorni non si accetteranno pagamenti con bancomat e carta di credito

Nei prossimi giorni molti automobilisti rischieranno di restare a piedi per non aver prelevato denaro contante necessario per pagare il rifornimento di benzina. Non è un ritorno al passato, ma il risultato – pressoché certo – della protesta attuata dai sindacati dei gestori di distributori di carburante per il prossimo 9 aprile, una protesta che si protrarrà fino all’11 per poi riprendere con più vigore e molti più disagi per l’utenza, dal 16 al 22 aprile, Pasqua compresa. E’ qui che i gestori vogliono puntare, su quella festa che, forse più di tutte, prevede come tradizione la classica gita fuori porta o un breve soggiorno lontano da casa. Ma per chi utilizzerà l’automobile deve sapere che alle pompe di benzina non sarà possibile, nelle date sopraindicate, effettuare il pagamento del pieno né con Bancomat né con carta di credito. I gestori accetteranno solo euro in contanti.

In questo modo gli aderenti alle Federazioni di categoria dei gestori Figisc/Anisa, Faib/Aisa e Fegica intendono protestare contro la pretesa del “cartello bancario” CO.GE.BAN. di applicare ai gestori, su ogni transazione bancomat, una commissione fissa di 23 centesimi di euro (445,34 delle vecchie lire), per ogni rifornimento – indipendentemente dalle quantità richieste – che gli automobilisti effettueranno presso gli impianti, cui devono aggiungersi le commissioni e le spese bancarie, le spese telefoniche comprensive di linee dedicate e il noleggio del lettore Pos. La sommatoria di tali assurdi balzelli finisce per annullare totalmente il margine di gestione: c’è da ricordare che se sulle carte di debito (Pagobancomat) questa è la situazione, sulle carte di credito, oltre a pretendere balzelli che arrivano fino all’1,20% sul transato, il sistema bancario applica, ad ogni singolo utente, anche una cifra fissa di circa 77,5 centesimi di euro (1500 delle vecchie lire). Una situazione insostenibile per i gestori i cui margini vengono così ‘tagliati’ di circa il 30%. Questo non è altro che l’ultimo degli effetti distorsivi di un sistema che costringe i gestori a pagare la commissione anche sulle accise e sull’Iva. Le organizzazioni di categoria hanno evidenziato questa situazione al Ministro ed al Sottosegretario alle Attività Produttive, al Ministro dell’Economia e al Governatore della Banca d’Italia; senza una risposta che trovi una soluzione credibile ai problemi sollevati, dopo le due tornate di protesta i gestori valuteranno se disdire, in massa, tutti i contratti con gli istituti di credito e gli enti di gestione delle carte, ovvero praticare un addebito, in cifra fissa, ai fruitori del servizio e scaricare sul prezzo al pubblico del carburante oneri che non competono in alcun modo ai gestori.

In queste ore i gestori degli impianti della provincia, in numero sempre più crescente, stanno comunicando alle sedi provinciali dei sindacati di categoria l’adesione alla protesta che si prevede massiccia e capillare. Per informazioni, rivolgersi alle sedi della Figisc provinciale, presso: Ascom Busto Arsizio, tel. 0331.684188; Ascom Gallarate, tel. 0331.214611.

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 07 Aprile 2003
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.