Mucche al pascolo tra prati e ciminiere
Tradate - C'è bisogno di cartelli che indichino il pericolo: gli animali debbono attraversare le strade della città per nutrirsi
Mucche al pascolo a due passi dal centro della città e proprio di fronte a quella che sta per diventare la zona industriale più grande di tutta la provincia di Varese (quasi un milione di metri quadri). Un contrasto che ha destato non poche sorprese in città, soprattutto perché proprio sulla Via Monte San Michele, la trafficata strada che porta a Gallarate e nella zona industriale (dove transitano tutto il giorno autoarticolati e tir di tutte le dimensioni), l’amministrazione comunale collocherà degli speciali cartelli con la scritta “Attenzione, mucche al pascolo”.
Se qualcuno oggi pensa che fare l’agricoltore in una città industrializzata come Tradate sia impossibile, si sbaglia.
«Da quando lasciamo libere le mucche sono in molti ad averci chiesto se siamo venuti giù dalla montagna». Racconta il 57enne Ernesto Coletto (foto sopra), originario di Treviso, proprietario dell’azienda agricola a conduzione familiare che da decenni alleva vitelli. Vitelli che, negli ultimi tempi, vengono venduti anche alla Coelvi, l’azienda che rifornisce di carni controllate supermercati come Coop ed Esselunga. Oggi la piccola azienda di Tradate conta circa 65 mucche.
La richiesta di posizionare dei cartelli sulla strada in questione è giunta in Comune dallo stesso Coletto. «Non abbiamo più fieno – spiega il proprietario dell’azienda agricola – Sono stato in Piemonte la settimana scorsa e anche lì il fieno scarseggia: sono costretti a lasciare liberi gli animali nei loro terreni. Se adesso taglio i campi e porto l’erba nella stalla, le mucche mangiano un giorno a malapena; se invece le faccio pascolare come ho fatto ultimamente, vanno avanti anche quattro o cinque giorni».
Della stessa opinione anche il figlio 18enne, Ilario (foto a sinistra), che aiuta il padre nell’azienda ed è convinto a voler diventare anche lui agricoltore e portare avanti l’azienda del padre. «So che non diventerò milionario, ma è quello che voglio fare da grande» spiega convinto il ragazzo.
«Io ho solo avvisato il Comune che intendo recintare i miei campi per lasciare libere le mucche – prosegue l’agricoltore – Solo che i campi sono proprio a ridosso della strada e ho suggerito di mettere dei cartelli. Adesso vedremo cosa succederà».
«Fa piacere vedere un pezzo di Svizzera a Tradate – commenta il sindaco Stefano Candiani – Ed è suggestivo vedere i prati di Tradate utilizzati per far pascolare le vacche come si faceva un tempo. Per quanto riguarda i cartelli vedremo di posizionarli quanto prima».
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