Passa il bilancio, la maggioranza si assottiglia

Luino – Il gruppo di Alleanza Nazionale esce dalla maggioranza. Costituito il gruppo consiliare dell'Udc. Il centrosinistra: «Manca progettualità sull'Obiettivo2»

Dodici voti in consiglio comunale assicurano il via libera politico del comune di Luino ai conti del 2003, anche se a votare il bilancio la maggioranza di Mentasti ha perso due pezzi. Il gruppo consiliare di Alleanza Nazionale, composto dai consiglieri Pierfrancesco Buchi e Andrea Pellicini ha difatti dato notizia ufficiale dell’abbandono della maggioranza eletta con la lista “Oltre il Polo”, già minata a partire dallo scorso dicembre dal solo appoggio esterno dei due consiglieri. L’astensione sui conti ha rappresentato un allargamento della minoranza che è così composta dai tre consiglieri del centrosinistra e dai colleghi capeggiati da Roberto Micotti e dai due di An.
Tra le novità del consiglio di ieri sera anche la costituzione del gruppo consiliare dell’Udc composto da Claudia Mandanici e dall’assessore Paolo Gobbato.
Per il resto il bilancio è passato dopo una lunga discussione che ha visto la partecipazione al dibattito dei consiglieri in seguito alla presentazione dei conti pubblici avvenuta nella precedente assemblea. Diverse le eccezioni sollevate dalla minoranza: dalla diminuzione del gettito fiscale di alcune imposte, all’aumento della Tarsu, alla mancanza di progettualità per l’Obiettivo 2 specie nel comparto delle opere dedicate alle imprese e all’economia del Luinese.
Alle obiezioni delle minoranze lo stesso Mentasti ha replicato affermando l’importanza dell’Obiettivo 2 e il numero dei progetti – una quindicina, quattro dei quali già accolti – presentati alla Regione per ricevere i finanziamenti.
L’assessore Liardo, oltre alla risposta data all’intervento del consigliere del centrosinistra Marelli – che si è soffermato sull’incremento della tassa sui rifiuti e delle tasse sulle pubblicità degli esercizi – ha sottolineato l’importanza della cifra presente in bilancio per la spesa destinata ai servizi sociali; «un fatto storico per la nostra città, che vede lo stanziamento di una cifra mai vista, pari a 2 milioni e 400 mila euro per i servizi alla persona».
In coda alla discussione il sindaco si è soffermato ancora sulla scelta di An di uscire dalla maggioranza. «C’era bisogno di chiarezza all’interno della maggioranza, e mi fa piacere che questo segnale sia stato dato proprio dai consiglieri A.N.»

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Pubblicato il 16 Aprile 2003
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