Summit in prefettura per fare il punto sulla sp 61

Prioritaria la pulizia del Tresa per prevenire le piene in caso di maxi precipitazioni

Dragaggio dei corsi d’acqua e messa in sicurezza delle vie di comunicazione "alternative" come rimedi per assicurare la viabilità lungo la valle del Tresa. Gli eventi franosi che hanno messo in crisi la circolazione nell’Alto Varesotto, isolando per diverse settimane l’abitato di Cremenaga, sono stati al centro di una riunione tenutasi nella mattinata di oggi in prefettura a Varese.
L’incontro ha visto sedere allo stesso tavolo la Provincia, il magistrato del Po (Aipo), oltre ai tecnici della Regione, ai responsabili della comunità montana Valganna-Valmarchirolo e dei comuni di Cadegliano Viconago e Cremenaga per fare il punto della situazione sulla sp 61, franata in due punti nello scorso autunno.
Diversi i temi trattati, in primo luogo la questione degli eventi franosi che da anni si abbattono sul versante del Tresa nella parte Italiana: i partecipanti al tavolo hanno optato per implementare il monitoraggio, anche in concerto con le autorità elvetiche, sulle eventuali piogge che nei mesi primaverili sono solite abbattersi in un tratto di montagna notoriamente cedevole.
Come confermato dall’assessore provinciale alla viabilità Carlo Baroni, comunque, ci vorranno anni per ristabilire la normalità nel tratto di strarada verso Lavena Ponte Tresa, franato per diverse decine di metri nell’alveo del fiume, lo scorso novembre. A questo scopo verrà a breve attivato un tavolo di coordinamento allo "spazio Regione" di Varese per definire sia gli enti erogatori dei finanziamenti per la ricostruzione che le diverse competenze. 

«Fino a quando la strada provinciale non sarà di nuovo in piedi, sarà necessario attuare una serie di interventi per assicurare la viabilità alternativa verso Lavena Ponte Tresa anche senza passare dal territorio elvetico – ha affermato Baroni – . Per raggiungere questo scopo è importante rafforzare alcuni tratti della strada comunale di Avigno. Si tratta di una via che sfruttando una vecchia strada montana mette in comunicazione Cremenaga con Cadegliano Viconago e da qui Lavena Ponte Tresa. Occorrono interventi di asfaltatura e di rafforzamento del versante in modo da facilitare l’utilizzo della strada: Comunità Montana sarà capofila per questa operazione».
 

Anche Mario Della Peruta, sindaco di Cremenaga era presente alla riunione, ed ha manifestato le sue preoccupazioni per lo stato del letto del Tresa nei pressi della diga di Creva . «Sono preoccupato per l’isolotto di detriti che si è formato nel centro del fiume, e che rende difficoltoso il deflusso delle acque a valle – ha affermato il sindaco – . Per questo mi auspico che l’Enel, proprietaria del bacino, si occupi di rimuovere al più presto con operazioni di dragaggio del letto del fiume i detriti che si sono accumulati nel corso delle ultime alluvioni».


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Pubblicato il 07 Aprile 2003
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