Tra storia e ambiente, il rilancio del turismo coi Mulini di Piero
Luinese – La Provincia di Varese dirotta più di 400 mila euro sul progetto di realizzazione di un museo etnografico e di strutture ricettive nel piccolo centro della Val Veddasca
Storici mulini riportati a nuovo, e in grado di funzionare grazie alla forza dell’acqua; baite ristrutturate e adibite a museo etnografico, sulle tradizioni economiche delle valli Luinesi. E poi, particolare non trascurabile, strutture ricettive per accogliere, con la formula degli ostelli, i turisti che si prevede verranno a visitare questa originale “ricostruzione”, che farà rivivere le tradizioni montane di un tempo.
Ricomincia proprio da Piero, la frazione di Curiglia con Monteviasco (foto), nel bel mezzo della Val Veddasca, l’impegno dedito al rilancio turistico delle Valli del Luinese. E viene fatto con un impegno importante da parte della Provincia di Varese che nella mattinata di oggi ha comunicato, per bocca dello stesso assessore al bilancio Cristian Campiotti, il dirottamento dei fondi per ristorno frontalieri per la realizzazione delle opere che da qui a tre anni completeranno la cittadella. Si tratta di 415 mila euro che serviranno appunto alla realizzazione del museo composto da più edifici che la stessa comunità montana Valli del Luinese sta occupandosi di acquisire mediante contatti con la proprietà delle baite.
Delle diverse strutture che rappresentano un valore storico – circa una ventina – tre immobili sono già pronti per essere visitati, e con grande soddisfazione dello stesso presidente della comunità montana Silvio Fiorni, che ha ufficializzato la data di inaugurazione dei primo tre mulini, il prossimo 9 maggio. Si tratta del “Mulino Segheria e dell’Angiola”, del “Cà della Pesta” e del “Deposito Cereali”, già ristrutturati con fondi Interreg II.
Restano, come si diceva, i lavori per il recupero di altri numerosi edifici da destinare alla gestione dei servizi culturali e ricettivi – vedi punto di informazione turistica per le visite guidate, l’ostello e il ristoro – il restauro conservativo degli altri edifici esistenti e gli allacciamenti alla rete idrica, fognaria ed elettrica oltre ad alcuni interventi di risistemazione idrogeologica. A tal proposito l’intervento economico della provincia interesserà anche una piccola parte del territorio comunale di Veddasca per lo sbarramento e la captazione dell’acqua dal torrente Giona necessaria a far funzionare i mulini che faranno parte, tra le altre realtà, del museo. Opere importanti ma che, secondo lo studio realizzato dalla Comunità Montana, avranno un impatto ambientale pressochè nullo.
Il presidente della Comunità Montana ha ringraziato la disponibilità della Provincia «che ci consente di coronare un sogno che avevamo in mente da molti anni: riscoprire, valorizzandoli, gli insediamenti del passato, tradizioni che appartengono alla nostra storia». L’intervento ai Mulini di Piero fa il paio con una serie di iniziative lanciate dalla Comunità Montana: dall’investimento per sviluppare l’unica stazione sciistica di sci alpino della Provincia (quella alla Forcora, al Monte Cadrigna) agli otto progetti destinati a ridare slancio a Monteviasco, la frazione di Curiglia raggiungibile come è noto solo con 1.500 scalini o con la funicolare.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.