Pietro Ichino, il riformista che scrisse alle Brigate Rosse

Dibattito mercoledì sulla flessibilità sostenibile con l'editorialista del Corriere e il segretario di Uil Lombardia Valter Galbusera

Quando il suo appello fu pubblicato nella prima pagina del Corriere della Sera di Ferruccio de Bortoli l’impressione fu grande. Eravamo nella scorsa primavera e Pietro Ichino, docente di diritto del lavoro ed editorialista del quotidiano di via Solferino aveva da poco ricevuto una scorta per difenderlo dalla follia omicidia delle nuove Brigate Rosse. I terroristi, dopo Massimo D’Antona e Marco Biagi avevano messo sotto tiro un altro uomo del dialogo, uno di quelli che non ragionano in maniera manichea, che hanno una prospettiva politica di lungo periodo e la convinzione di poter ragionare su tutto e con tutti. Per questo Ichino chiese idealmente ai brigatisti di tornare esseri umani, di non considerare le loro vittime solo come bersagli, ma di ricordare che dietro ogni nome o simbolo, c’è un uomo.
Ora il circolo della Margherita lo ha invitato per discutere di flessibilità sostenibile, insieme al segretario confederale della Uil Valter Galbusera. Argomento al centro del dibattito politico, alla vigilia del referendum sull’articolo 18 e subito dopo l’annuncio del governo sulla legge delega che cambia parte dei contratti di lavoro.
«Quando si parla di mercato del lavoro – dicono gli esponenti della Margherita –  si rischia di rimanere bloccati dentro il gioco perverso di due tesi contrastanti: neoliberismo di maniera (aboliamo i vincoli che limitano assunzioni, licenziamenti), o massimalismo irrazionale (il posto di lavoro non si tocca). Noi sosteniamo che esiste una " terza via ": quella del Riformismo Solidale. L’incontro al quale vi invitiamo ha lo scopo di fornire, nel dibattito delirante degli ultimi mesi, alcuni spunti di riflessione importanti».

Ed ecco le domande centrali: Esiste una via che sia in grado di conciliare flessibilità e sicurezza? Dove finisce la flessibilità ed inizia la precarietà?

Pietro Ichino è una delle personalità italiane più importanti in tema del diritto del lavoro e ha una storia politica tutta a sinistra. E’ nato a Milano il 22 marzo 1949 si è laureato in Diritto del lavoro ed è stato dirigente sindacale della Fiom-Cgil nella zona di Cusano Milanino dal 1969 al 1972; successivamente, dal 1973 al 1979, è stato responsabile del Coordinamento servizi legali della Camera del Lavoro di Milano.E stato membro della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, eletto nelle liste del Partito comunista italiano.
Ricercatore dal 1983 presso l’Università statale di Milano, dal 1991 è professore ordinario della stessa materia nell’Università statale di Milano. Al suo libro Il lavoro e il mercato è stato assegnato il Premio Giancarlo Capecchi – Intersind 1997 sia per la sezione socio-economica, sia per la sezione giuridica; inoltre il Premio Walter Tobagi 1997 per la saggistica. 

Dove e quando:

Mercoledì 11 Giugno 2003 Ore 21.00 – sala Impero – via Foscolo

incontro pubblico sul tema Il mercato del lavoro: Dialogo sulla flessibilità sostenibile

parteciperanno i seguenti relatori: Prof. Pietro Ichino Docente di diritto del lavoroUniversità statale di Milano

Valter Galbusera Segretario confederale UIL Lombardia

Ingresso libero, 

Tutti gli eventi

di maggio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 11 Giugno 2003
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.