Pozzi condannato a dodici anni di reclusione

Il tribunale ha accolto l'ipotesi accusatoria del pm Agostino Abate: l'imprenditore di Brunello riciclava il danaro del narcotraffico. Per il complice quattro anni e due mesi di carcere

Dodici anni a Giovanni Pozzi e quattro anni e due mesi al Cristian Lospennato. Si è concluso così il processo di primo grado a carico dell’imprenditore 53enne di Brunello, ritenuto colpevole di aver riciclato 70 miliardi circa di vecchie lire provenienti dal narcotraffico. La corte, presieduta dal giudice Elena Ceriotti, dopo quattro ore di camera di consiglio, ha dunque accolto l’ipotesi accusatoria del pubblico ministero Agostino Abate, che, nella requisitoria finale aveva chiesto per gli imputati pene più severe (18 anni e mezzo per il Pozzi e 8 e mezzo per il complice, 25enne anch’egli di Brunello), mitigate nella sentenza dall’applicazione di alcune attenuanti parziali.
L’imprenditore di Brunello è stato riconosciuto colpevole di due episodi di riciclaggio avvenuti nella vicina Svizzera: una prima tranche di 52 miliardi di lire e una seconda di 27.

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Pubblicato il 18 Giugno 2003
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