Quest’anno saldi estivi in anticipo di una settimana

- Sono programmati per una settimana prima. Ma i commercianti sono ancora in attesa del documento ufficiale della Regione

La delibera della Giunta Regionale non è ancora stata emanata, ma la notizia è pressoché certa: i saldi estivi, quest’anno, saranno anticipati. S’inizia sabato 5 luglio, anziché sabato 12 come previsto dalla normativa attualmente in vigore.

L’Assessore alle Attività Produttive, Mario Scotti, sembra orientato ad accogliere la richiesta giunta dai commercianti del settore abbigliamento di Milano, che da tempo caldeggiano un anticipo delle svendite estive, fino allo scorso anno pianificate per trenta giorni a partire da metà luglio con un termine che veniva a coincidere proprio con il periodo di chiusura totale di tutti i negozi della capitale meneghina.

Risultato? Insoddisfazione degli operatori milanesi, lamentele per i mancati affari, sollecitazioni in Regione per la modifica della data di partenza. Diffuse le polemiche provenienti dai colleghi delle altre province lombarde, critico anche Giorgio Angelucci, presidente di Ascom Varese e fiduciario provinciale del settore abbigliamento. “Nel corso di un’affollata assemblea di categoria che si è svolta presso la sede Ascom – dichiara Angelucci – sono piovute pesanti critiche da parte degli operatori varesini verso un provvedimento che ha colto tutti di sorpresa, quando i negozianti si sono già organizzati con la turnazione delle ferie del personale in previsione dell’avvio dei saldi il 12 luglio. Spostare di qualche giorno l’inizio delle svendite non produce risultati concreti ma spezza l’andamento regolare della stagione”.

Nella riunione Angelucci, portavoce in Regione delle richieste della provincia di Varese, ha illustrato un’altra modifica sostanziale apportata al meccanismo dei saldi e riguardante la lunghezza del periodo che viene esteso a sessanta giorni (caldeggiata da Ascom Varese e oggetto di una specifica richiesta inoltrata all’Assessore Scotti): una novità giudicata positiva dalla categoria per dare maggior elasticità al sistema di mercato, dove ciascuno potrà scegliere, a propria discrezione, la durata dei saldi entro il termine massimo dei due mesi. Da ultimo, viene estesa la possibilità delle svendite stagionali anche ai tessili, le attività di vendita di biancheria per la casa fino ad oggi escluse dall’operazione saldi.

Anche quest’anno, i negozi aderenti a Uniascom propongono l’iniziativa “Saldi Chiari”, il decalogo di trasparenza delle vendite della merce in saldo a tutela del consumatore.

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Pubblicato il 13 Giugno 2003
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