«No al grande impianto di compostaggio»
Il progetto è stato presentato in Comune dalla Econord. Avrebbe una capacità di trattamento di 30 mila tonnellate di rifiuti annui. Insorgono gli ambientalisti che propongono un’assemblea popolare
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«Una nuova minaccia ambientale minaccia il territorio di Origgio». È l’allarme che lancia l’associazione “Amici del bosco” di Origgio che questa volta, dopo la battaglia non ancora terminata contro l’albergo all’interno del Bosco del Conte, si scaglia contro il progetto di un grande impianto di compostaggio, a cui l’amministrazione comunale avrebbe dato parere preventivo favorevole. L’impianto da 30 mila tonnellate di rifiuti annui è stato proposto dalla ditta Econord di Varese e dovrebbe sorgere nell’area agricola compresa tra la frazione Broggio e la cascina Muschiona. Per affrontare questo argomento l’associazione ha organizzato una serata aperta a tutti in cui si affronteranno gli aspetti di questo impianto. L’iniziativa è in programma per il prossimo giovedì 5 febbraio, alle 21, nella sala comunale di via Manzoni. «Il progetto prevede un’installazione progettata per trattare circa 30 mila tonnellate di rifiuti organici annui – spiegano dall’associazione ambientalista -, una quantità tale da soddisfare le esigenze di una popolazione pari a circa cento volte quella residente in Origgio. Si tratta per di più di un impianto modulare, cioè eventualmente ampliabile in futuro. Questo non solo significherebbe presenza di rifiuti maleodoranti in un’area abitata, ma comporterebbe anche un deciso incremento del traffico di veicoli pesanti, adibiti al trasporto rifiuti ed a quello del compost, prodotto dalla lavorazione dei rifiuti stessi. Con ripercussioni sulla viabilità e sulla stessa rete viaria della zona». Domenica scorsa, 25 gennaio 2004, gli Amici del Bosco erano già presenti in piazza della Chiesa ad Origgio, con un proprio gazebo, per informare la cittadinanza sulla situazione ambientale generale del territorio. Era inoltre esposta una mappa, riportante i punti di sofferenza ambientale presenti nel Comune, «in modo che la cittadinanza potesse rendersi conto dell’entità dell’aggressione all’ambiente sviluppatasi negli ultimi anni – spiegano -. Con l’assemblea popolare di giovedì prossimo illustreremo anche questa mappa». |
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