Alptransit, impennata dei costi
Circa 700 milioni di franchi in più rispetto al piano di spesa previsto
Ammonta a 700 milioni di franchi l’imprevisto aumento dei costi relativi ad Alptransit, il faraonico progetto di che porterà entro il 2014 alla realizzazione del più grande tunnel ferroviario del mondo, 57 km dentro le viscere del massiccio del San Gottardo.
La notizia dell’impennata dei costi ha allertato il Dipartimento federale dei trasporti e la delegazione parlamentare di sorveglianza che ora pretende chiarezza. I maggiori costi sono dovuti alla variante ad Uri e alla conformazione geologica a Bodio e Faido.
A rivelare la nuova situazione è stato il consigliere nazionale Andrea Hämmerle che ha precisato che 500 milioni di franchi è l’aumento destinato ai lavori al Gottardo, i restanti duecento interessano l’altro traforo in corso d’opera, il Lötschberg. Nel 1998, il parlamento aveva votato un credito di costruzione di 13,6 miliardi; con gli ultimi aumenti annunciati ieri, tale previsione verrebbe superata di 1,9 miliardi. Nel novembre scorso il Consiglio degli stati aveva innalzato le riserve di 900 milioni di franchi e liberato crediti bloccati per 2,24 miliardi. In marzo toccherà al Nazionale affrontare il problema. E’ prevista, a questo punto, una riunione per il 19 febbraio nel corso della quale probabilmente emergeranno le soluzioni da adottare; non ultima quella di un possibile ridimensionamento del progetto. Se così fosse il troncone più a rischio potrebbe essere quello del Ceneri.
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