Alitalia, Bonomi vuole una base a Malpensa
Il presidente spiega come uscire dalla crisi
La frase che pronuncia è quella che tutti vorrebbero sentire: piano di risanamento definitivo. Avrà successo? Difficile dirlo, ma una sua idea su come uscire dalla crisi della compagnia di bandiera il presidente Giuseppe Bonomi se l’è fatta. A partire proprio dallo scioglimento di tre nodi che stanno molto a cuore ai varesini: la base Alitalia, la concorrenza di Linate, e quella di Fiumicino.
Vediamo, punto per punto, cosa ha detto Bonomi.
Cominciamo proprio dal piano di risanamento nel suo complesso. Questo contiene elementi del precedente piano Mengozzi ma soprattutto prevede, oltre ad alcuni tagli di centri di costo, la volontà di un rilancio industriale.
Per portare a casa la partita, la compagnia deve innanzitutto riconquistare il mercato interno. Oggi copre solo il 50%, mentre deve arrivare almeno all’80%, una cifra che ad esempio raggiungono AirFrance e Lufthansa nei loro paesi. E’ sbagliato ridurre capacità e offerta, bisogna invece tagliare dove è necessario ma ripartire seguendo le linee di guida del governo: mantenere Alitalia come patrimonio del paese, rilanciarla, risanarla. Non ci sarà alcuna scelta definitiva tra Malpensa e Fiumicino; i due scali fanno un gioco di squadra: Roma in entrata, Milano in uscita.
E veniamo alle misure che interessano il nostro territorio.
Giuseppe Bonomi vuole portare a Malpensa una base per il personale navigante e utilizzare il nuovo hangar in costruzione da Sea come base di manutenzione degli aeromobili. Prevede poi, presumibilmente a partire dall’estate, di dotare Malpensa di nuove destinazioni internazionali: Washington e New Delhi per gli intercontinentali; poi Manchester, Copenaghen, Bilbao e Lussemburgo.
Stiano tranquilli, infine i sostenitori di Linate. L’idea è quella di spostare destinazioni su Malpensa, mantenendo però volumi di traffico invariati sul city airport milanese. Questo permetterebbe di avere più voli andata e ritorno per le medesime località a Linate, evitando il fastidioso inghippo di chi parte da Milano ma è poi costretto a tornare a Malpensa.
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