La terra scoppia, ma qualcuno fa finta di niente
Al centro di un incontro a Tornavento il libro di Giovanni Sartori sul problema della sovrappopolazione. Interverrà il coautore Gianni Mazzoleni
Se è vero che in Italia la crescita demografica è da tempo pari a zero o pressoché tale, è anche vero che non è questa la situazione a livello mondiale, soprattutto nei paesi più poveri, dove le già precarie condizioni di vita sono spesso aggravate da un eccessivo carico demografico. Proprio del problema della sovrappopolazione e dell’incidenza che essa ha sullo sviluppo (come recita il sottotitolo stesso) si occupa La terra scoppia, volume firmato a quattro mani da Giovanni Sartori e Gianni Mazzoleni, uscito da Rizzoli nel 2003. Il libro sarà al centro del nuovo incontro dei "Venerdì culturali", gli appuntamenti organizzati dall’associazione "Amici del Ticino" in collaborazione con il Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino, in programma questa sera, alle ore 21.00, al Centro Parco "Dogana Austroungarica" di Tornavento di Lonate Pozzolo.
La terra scoppia raccoglie gli interventi sul tema pubblicati da Sartori sul "Corriere della Sera" dal 31 dicembre del 2000, rivisti e aggiornati per l’occasione, con l’aggiunta di due paragrafi incentrati sui "nuovi profeti dello sviluppismo" e sulle colpe della Chiesa di Papa Wojtyla. Punto di partenza delle posizioni del noto politologo ed editorialista è il celebre rapporto I limiti dello sviluppo, pubblicato nel 1972 dal Club di Roma nel quale si sottolineava che la Terra non è in grado di fronteggiare l’aumento incontrollato della popolazione, che porta con sé diminuzione delle risorse naturali, crescita dell’inquinamento e della fame. Da allora, in barba alle accuse di catastrofismo ed inutile allarmismo, la situazione è andata sempre più peggiorando: Sartori punta l’indice contro coloro che fanno di tutto per nascondere che la causa primaria del collasso della Terra è la sovrappopolazione, rendendolo un tema tabù. La Chiesa e la sua opposizione al controllo delle nascite, gli Stati Uniti che non vogliono ratificare il trattato di Kyoto, ma anche i no global che rifiutano l’introduzione dei cibi transgenici, i politici che non ragionano in prospettiva ma pensano solo agli interessi immediati: questi i principali soggetti messi sotto accusa.
A questa prima parte segue una seconda, di supporto teorico alle esternazioni di Sartori, in cui Gianni Mazzoleni passa puntualmente in rassegna i disastri causati dall’esplosione demografica: effetto serra, povertà, progressivo esaurirsi delle scorte d’acqua e altro ancora. Proprio il giornalista del "Resto del Carlino" sarà presente all’incontro di questa sera: a lui spetterà illustrare al pubblico i vari aspetti affrontati in La terra scoppia, affiancato e stimolato da Milena Bertani, Presidente del Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino.
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