Restaurato il giardino del Chiostro di Voltorre
Conclusi i lavori che restituiscono il giardino e le aree esterne. Già appaltati i lavori per l'ultimo intervento per il restauro del monumento benedettino
Il Chiostro di Voltorre torna ad avere i suoi giardini claustrali, dopo anni di restauro sono stati riaperti al pubblico lo scorso 16 luglio. I restauri, che hanno interessato anche le aree esterne sono stati resi necessari dal degrado subito nel corso dell’esecuzione dei vari lotti di lavori per il restauro dell’architettura.
Il recupero non ha comportato alcuna alterazione dell’aspetto originario, né della geometria del giardino, caratteristica degli orti benedettini e legata alla simbologia del Paradiso. Il giardino è costituito da vialetti perimetrali e da due vialetti centrali in ghiaia sminuzzata di fiume, i quali, incrociandosi ortogonalmente, delimitano quattro aiuole erbose. Queste alludono ai quattro Evangelisti, ai fiumi del Paradiso, alle quattro Virtù Cardinali, ai principali Padri della Chiesa.
Si è provveduto inoltre a dotare il giardino di un impianto di raccolta delle acque piovane e di un impianto elettrico necessario per lo svolgimento delle manifestazioni culturali. L’intervento è infatti stato associato al rifacimento del quadro elettrico generale e dell’impianto di illuminazione del porticato e di quello d’emergenza dell’intero complesso. Il costo complessivo dell’intervento, che è durato cinque mesi, ammonta a 87.000 euro.
"Recuperare pienamente un monumento significa anche intervenire sul suo contesto, rivolgendosi ad aspetti meno eclatanti in confronto all’architettura e alle decorazioni, ma complementari al ripristino del bene e necessari alla sua fruizione." Questa è la cornice che permette di comprendere l’importanza degli interventi sulle aree esterne. I lavori hanno portato al completamento del parcheggio, accessibile da via San Michele e dell’adiacente percorso pedonale. In entrambi è stata posata una pavimentazione in acciottolato e lastre in beola, per rispettare lo spirito del monumento, evocando, tramite la scelta dei materiali, la sua antica origine. È stata inoltre creata una serie di aiuole lungo la via San Michele e sono state riqualificate quelle, non piantumate, già esistenti intorno al parcheggio. In tutte sono stati piantati carpini e aceri, essenze fiorite e una siepe perimetrale, nell’ottica di costituire un momento di stacco rispetto al contesto urbano e di introduzione allo spazio privilegiato del monumento. E’ stata infatti riqualificata anche la via san Michele, delimitata da cordoli in pietra, e il relativo spartitraffico.
Si è poi realizzata la nuova illuminazione della strada e del parcheggio, che agevolerà la fruizione delle manifestazioni notturne. È stata infine incrementata la rete di smaltimento delle acque bianche. I lavori sono durati sette mesi, per un importo complessivo di 210.000 €. Al progetto architettonico era affiancato uno gestionale, per la cui realizzazione, oggi in corso, la Fondazione Cariplo ha stanziato un contributo di 70.000 €.
Sono stati nei giorni scorsi appaltati i lavori relativi all’ultimo lotto del complessivo progetto di restauro e recupero funzionale del monumento benedettino, per un importo complessivo di € 710.000. Tale lotto dei lavori prevede il recupero della porzione di fabbricato adiacente al corpo principale del Chiostro, che è complementare alla gestione delle sue attività culturali. Saranno infatti recuperati quattro locali, in cui saranno uffici e depositi per i materiali relativi alle esposizioni. Accanto all’intervento principale si provvederà anche al restauro conservativo delle capriate lignee situate al primo piano del Chiostro e a quello della copertura in beola dell’abside della chiesa di San Michele, inglobata nel percorso espositivo.
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