Scritte fasciste: le associazioni partigiane reagiscono
Unico coro di condanna per il gesto provocatorio: invito alle forze dell'ordine per un maggiore controllo del territorio
Riceviamo e pubblichiamo
Nella notte del 2 giugno, Festa della Repubblica, i soliti provocatori hanno deturpato la parete esterna del circolino di Viale Belforte ove hanno sede alcuni partiti della sinistra e, in particolare, la direzione provinciale della Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.
La scritta, nel solito colore nero, apposta sotto la lapide che ricorda il sacrificio dei caduti nella lotta di liberazione, inneggia alla repubblica sociale del 1943-45, condanna l’8 settembre 1943 ed è corredata dalle solite croci celtiche. È un nuovo episodio che denuncia la presenza nella nostra città di provocatori impegnati a negare valore alla lotta di liberazione e lo fanno proprio nel giorno in cui tutti il Paese si stringe attorno al Presidente Ciampi nel celebrare l’Unità dell’Italia.
Le associazioni dei partigiani (Anpi, Fivl, Fiap) condannano questi ricorrenti episodi vandalici, chiedono: alle forze di sicurezza la necessaria vigilanza e il duro contrasto nei confronti degli autori.
Tali episodi si verificano nel pieno sviluppo della campagna elettorale per le elezioni del parlamento europeo e, pertanto, le scriventi associazioni si rivolgono alle forze politiche impegnate affinché esprimano un chiaro impegno in difesa dei valori della democrazia e contro ogni revisionismo.
L’A.n.p.i.
La F.i.v.l.
La F.i.a.p.
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