Taglio di organici dal Ministero: meno pompieri sulle strade

La decisione rischia di lasciare meno operativi sul territorio per mantenere il livello di sicurezza a Malpensa. Una riunione tra vertici provinciali e per cercare un provvedimento tampone

Oltre quaranta vigili dei fuoco in meno sulle strade, nei boschi e sulle principali calamità che i pompieri sono chiamati ogni giorno a fronteggiare. E’ questo lo scenario che potrebbe aprirsi sulla provincia di Varese a partire da domani, 30 giugno a causa dell’avvicendamento di 122 unità in forza al comando dei vigili del fuoco di Varese deciso dal Ministero dell’Interno.
Una scelta che rientra in un programma di riorganizzazione nazionale che tuttavia penalizza in modo particolare la provincia di Varese. E dal comando dei vigili del fuoco confermano i numeri – i sostituti saranno 74 con un saldo negativo di oltre 40 operatori – e fanno sapere che la situazione è tuttora al vaglio di un vertice, composto dal responsabile provinciale dei vigili del fuoco e parti sindacali.
«Una situazione assolutamente inaccettabile – spiega Giorgio Cardinelli – coordinatore provinciale Cgil – Funzione Pubblica dei Vigili del Fuoco e componete della Rsu – per una provincia come la nostra dove tra l’altro trova posto uno scalo internazionale come quello di Malpensa».
Ed è proprio la necessità di assicurare la sicurezza allo scalo che potrebbe provocare i maggior problema di organici a livello provinciale, dove dal comando di Varese dipendono, oltre alla stazione di Malpensa, anche quelle di Busto Arsizio, Saronno, Luino e Somma Lombardo.
«Almeno il 70-80 per cento dei vigili permanenti che verranno trasferiti operano infatti a Malpensa – spiega il sindacalista – . Per assicurare l’attuale livello di sicurezza nello scalo sono impiegate 25 unità capaci di operare il servizio di soccorso su aeromobili, e almeno tre assistenze alle compagnie aeree in rifornimento con a bordo viaggiatori. Tuttavia il servizio viene effettuato da personale che ha alle spalle esperienza e soprattutto un corso aeroportuale specifico. I rimpiazzi a Malpensa arriveranno dalle caserme di Varese, mentre i nuovo arrivi dovranno essere formati. Il tutto potrebbe tradursi in un problema di organici a cui il comando provinciale dovrà far fronte».

Quale soluzione, allora? «In queste ore sono al lavoro i vertici provinciali dei Vigili del fuoco e le parti sindacali per trovare una soluzione – conclude Cardinelli – . Difficile sapere cosa verrà deciso, anche perchè il dato reale, che è sotto gli occhi di tutti, parla chiaro: i vigili del fuoco rispondono al telefono 24 ore su 24. In questi giorni è alto l’allarme incendi, ma il nostro lavoro non consiste solo nello spegnere le fiamme: lavoriamo sugli incidenti stradali, e soprattutto d’estate sui problemi che arrivano quando le città si svuotano: perdite d’acqua, di gas e altro. Tutto più difficile con meno uomini sul territorio».

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Pubblicato il 29 Giugno 2004
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