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Saranno anche gli agenti della polizia locale ad ispezionare i cantieri in nome del rispetto della 626, la legge che stabilisce le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro. E’ una delle novità che emergono dal nuovo protocollo d’intesa Comuni-Asl promosso dagli assessorati alla sanità e alla sicurezza della Regione Lombardia in collaborazione con le segreterie regioanli di Cgil Cisl e Uil che è stato presentato dall’assessore Massimo Buscemi. La nuova piattaforma nasce a 10 anni dall’introduzione della legge 626; un presidio legislativo che ha permesso un significativo successo nella prevenzione degli incidenti sul lavoro ma che non ha, ad esempio, inciso profondamente sulla causa prima degli incidenti mortali, la caduta dall’alto. Maggior impegno nella formazione, maggior controllo sulla segnalazione relative ad eventuali irregolarità, sia nei cantieri edili, sia relativamente ad altre tipologie di lavoro. Per il triennio 2004-2006, questo saranno le mansioni delle Asl. Da parte del comune, dovrà invece esserci la disponibilità a fornire personale di polizia locale per lo svolgimento di attività di controllo. Compito delle amministrazioni sarà anche quello di incentivare la partecipazione di corsi di formazione e sopratutto aggiornare ed integrare i regolamenti edilizi inserendo l’adozione dei nuovi dispositivi di sicurezza. «C’è un allargamento delle responsabilità – spiega l’assessore alla sicurezza Massimo Buscemi, promotore del protocollo insieme al collega Borsani – La sicurezza sul lavoro rientra infatti tra le nuove competenze della Polizia locale per una sua maggiore presenza sul territorio. L’obiettivo che ci siamo posti è aumentare la vigilanza senza esasperare un clima ispettivo, piuttosto accentuare la collaborazione tra le parti, includendo tra queste non solo le amministrazioni, l’azienda sanitaria e i sindacati ma anche gli stessi imprenditori. Avranno un ruolo importante anche solo nel favorire la comunicazione e l’informazione a quei cittadini stranieri a digiuno della nostra lingua».
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