Biblioteca e nuovo municipio all’interno del Monastero
Il ritrovamento dei reperti archeologici aveva sconvolto i progetti. La Provincia però approva un nuovo progetto da 1,7 milioni di euro a carico dell'Ente
Dopo il completamento degli scavi archeologici nel cortile di San Pancrazio che hanno portato alla luce un insediamento di epoca medioevale di enorme importanza storica e dopo l’affidamento delle opere di ristrutturazione e recupero degli immobili fuori terra, sempre nel cortile di San Pancrazio dove sorgerà la nuova sede municipale di Cairate, un altro importantissimo e fondamentale tassello si è aggiunto per il completo recupero e valorizzazione del monumento benedettino di proprietà della Provincia di Varese. A Villa Recalcati si è infatti tenuta la Conferenza dei Servizi per la valutazione del progetto definitivo di realizzazione della biblioteca comunale interrata e degli altri uffici gestionali comunali, proprio nell’area interessata dalla presenza dei reperti archeologici medioevali.
Alla conferenza dei servizi hanno partecipato oltre all’assessore provinciale al Patrimonio-beni artistici Giovanni Battista Gallazzi e ai responsabili tecnici dell’Assessorato, il Soprintendente Archeologico per la Lombardia, il funzionario della Soprintendenza per i Beni Monumentali ed il Paesaggio, il Sindaco del Comune di Cairate e i funzionari degli altri organismi di tutela e controllo ( Vigili del Fuoco, ASL).
La conferenza dei servizi ha approvato il progetto redatto dall’arch. Marco Albini di Milano e dai tecnici dell’Assessorato progetto illustrato, valutandolo positivamente sia dal punto di vista del rispetto del pregevole contesto ambientale ed architettonico in cui si inserisce, sia dal punto di vista tecnico e costruttivo.
La filosofia del progetto è infatti quella sia di mantenere e conservare le presenze archeologiche, sia di realizzare nuovi spazi architettonici fruibili in cui allocare la biblioteca comunale e gli altri spazi funzionali accessori.
Particolarmente apprezzata stata la scelta architettonica legata all’utilizzo di una struttura con la copertura, pareti e elementi portanti in vetro per garantire la visione dei reperti e il rispetto degli standard igienici e di luminosità.
Altro elemento rilevante è la realizzazione di una scarpata con prato, rampicanti e cespugli striscianti, prospettante verso i reperti archeologici realizzando una vero e proprio “ parco archeologico “ di enorme interesse storiografico e culturale.
L’importo complessivo dell’intervento è pari a € 1.700.000 totalmente a carico della Provincia.
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