Festa dell’Addolorata alle porte e San Vittore si rianima
Numerose e interessanti le iniziative proposte dal decanato per celebrare il Settenario. In mostra il Corpo dell'uomo della Sindone
Con il mese di settembre riprende l’attività decanale della città di Varese e in particolare della parrocchia di San Vittore. E come è ormai tradizione il primo appuntamento per i fedeli e la comunità è la celebrazione del Settenario dell’Addolorata che prende il via l’8 settembre con la Natività della Beata Vergine Maria.
Un culto, quello dell’Addolorata che risale al XVI secolo, quando fu ricostruito l’abside di San Vittore con la deposizione del simulacro, cresciuto nel tempo e giunto fino ai giorni nostri grazie alla tenacia e al grande desiderio di onorare la Vergine dei fedeli.
Ma la ricorrenza del Settenario quest’anno diventa l’occasione per presentare e offrire alla comunità varesina ulteriori spunti e momenti di riflessione, che mostrano il Decanato di Varese in continua crescita e soprattutto in una ormai radicata apertura al territorio.
«Innanzi tutto cominciamo con un momento di incontro e partecipazione di grande rilevanza, un pellegrinaggio a Lourdes, dal 16 al 18 settembre, che ha raccolto già 250 persone e che sarà guidato da Mons. Luigi Stucchi.
Da sottolineare sono anche due iniziative nuove e interessanti: un percorso di preghiera che sarà caratterizzato da sei serate di riflessione, tre per laici a Biumo Inferiore e tre per sacerdoti e religiosi a Valle Olona, e due scuole per operatori pastorali, che proprio per la loro vicinanza alle famiglie e alle loro situazioni siano in grado di fornire a chi ne ha bisogno conforto spirituale e accompagnamento materiale. Soprattutto la presenza dei laici, responsabili dei corsi, contribuisce ad aprire la parrocchia ad una comunità e una società in continuo cambiamento. La comunità cristiana in questo senso deve saper offrire spazi ed esperienze significative».
Ma non è tutto, dal 20 settembre al 18 ottobre in quattro aree pastorali del decanato sarà possibile ammirare "Il corpo dell’uomo della sindone", una scultura, che rappresenta la ricostruzione tridimensionale del corpo di un uomo flagellato, che corrisponde scientificamente ai dati riportati dalla Sindone, tradotti con il linguaggio dell’arte di Luigi Mattei, autore tra l’altro della Porta Santa della chiesa di Santa Maria maggiore in Roma.
La scultura resterà in esposizione dal 20 al 27 settembre in Basilica San Vittore (il 20 alle ore 21 Celebrazione della Parola); dal 27 settembre al 4 ottobre a Masnago; dal 4 all’11 ottobre a Malnate; dall’11 al 18 ottobre a Biumo Superiore.
Appuntamento da non perdere, inoltre, il 1 ottobre alle 2 in Basilica, la Celebrazione di ringraziamento per la consacrazione di S.Ecc. Mons. Luigi Stucchi, nominato vescovo dal Pontefice lo scorso 5 giugno in Duomo a Milano.
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