Celti: la storia antica ci insegna il dialogo
Prende il via domenica un’importante mostra a Villa Mirabello
Completa, interessante ed originale: la mostra “Dal cuore dell’Europa all’Insubria”, che rimarrà aperta dal 28 novembre al 25 aprile al museo archeologico di Villa Mirabello, ha tutte le qualità necessarie per essere una delle più interessanti dell’anno.
Non è difficile capirlo: la raccolta delle opere è stato organizzata da Venceslav Kruta, ordinario di Protostoria europea alla Sorbona, già curatore della mostra veneziana “I Celti, la prima Europa”, dall’affluenza record di un milione di visitatori. Al museo varesino si potranno ammirare più di novecento oggetti in grado di ricostruire la vita quotidiana di quel periodo.
L’aspetto originale della mostra sta nell’analisi del rapporto tra gli Insubri di Golasecca e i Celti-Boi dell’Europa centrale, un rapporto commerciale ma anche di scambio culturale. Questa possibilità si deve alla prestigiosa collaborazione con il Museo Nazionale di Praga, che ha fornito gran parte dei reperti. Come sottolinea giustamente l’organizzazione della mostra questa collaborazione, nell’anno dell’adesione della Repubblica Ceca all’Unione Europea, ha un forte significato simbolico, legato alle possibilità di crescita culturale derivanti dallo scambio, come d’altronde insegna già il tema proprio della mostra. Nonostante la dimensione internazionale di questo evento trova importanza cruciale l’apporto locale, con un settore interamente dedicato ai più prestigiosi e recenti rinvenimenti celtici della provincia di Varese.
Saranno anche esposti i reperti ritrovati alla “Seconda tomba di guerriero” di Sesto Calende, testimonianza dell’aristocrazia guerriera dei Celti a Golasecca. Sicuramente l’interesse per l’antico popolo dei celti è sempre crescente nel pubblico del nord Italia: in questa popolazione sono infatti da individuare le origini culturali e mistiche della nostra civiltà, origini di cui però molti sanno ancora poco.
La mostra avrà anche due sezioni distaccate: una al museo civico di Sesto Calende, con i reperti della “Prima tomba di guerriero” e una al Civico Museo Archeologico di Arsalo Seprio, dove sono custodite armi, particolari di armamento e ceramiche lateniane. Per altre informazioni: www.celtieuropainsubria.net.
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