Cinema e colore: rassegna tra arte e pellicola

In occasione della mostra "Pittura 70 - Pittura pittura e Astrazione analitica" in corso in Museo una rassegna di film per riflettere sull’uso del colore in ambito cinematografico

In occasione della mostra Pittura 70 – Pittura pittura e Astrazione analitica – in corso fino al 2 gennaio 2005 alla Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate, il museo gallaratese, in collaborazione con l’Università del Melo, presenta “Cinema e Colore”, una rassegna di film per riflettere sull’uso del colore in ambito cinematografico. Si tratta di tre serate “in bilico” tra cinema e arti visive, che prenderanno il via, con il primo appuntamento, lunedì 29 novembre.  Si tratta di un momento,  con approfondimenti critici a cura di Francesco Pitassio (D.A.M.S. di Bologna), che andrà a introdurre gli spettatori all’affascinante terra di confine tra le arti, presentando alle 18.00 Blue, del regista britannico D.Jarman e alle 21.00 l’antologia di filmati di Z.Rybczinsky “Mein Fenster, “Tango”, “The Fourth Dimension” e “The Orchestra”: si tratta di opere che ridefiniscono il linguaggio cinematografico mettendo in discussione l’approccio convenzionale, grazie al fulgore di soluzioni visive inedite e alle audaci sperimentazioni estetiche.

Il secondo incontro lunedì 6 dicembre, con intervento critico di Marco Senaldi (Università di Milano, Bicocca), propone il film documentario Le Mystere Picasso di H.G.Clouzot alle 18.00 e Frida di J.Taymor alle 21.00. Le opere selezionate ben evidenziano gli stretti legami tra arte visiva e cinema: un film come quello di Clouzot testimonia, infatti, come un genio del ‘900 abbia guardato al cinema per creare un’arte nuova, al passo con i tempi, mentre la biografia di Taymor è in grado di recuperare all’interno del discorso cinematografico l’aspetto figurativo che caratterizza la pittura dell’artista messicana Frida Kahlo.

L’ultimo appuntamento, lunedì 13 dicembre, con approfondimenti critici a cura di Giacomo Manzoli (D.A.M.S. di Bologna), prevede Velluto Blu di D.Lynch alle 18.00 e Pollock di E.Harris alle 21.00. David Lynch, pur non citando direttamente i grandi artisti a cui si riferisce, cerca e trova un equivalente della loro arte sul piano cinematografico, ricreando uno straordinario universo iperrealista, mentre Ed Harris con intensità racconta Pollock, cercando di capirne il tormento senza compiacimenti. La rassegna si chiude così con due registi che pensano al cinema in termini essenzialmente pittorici, ribadendo la stretta relazione tra questi due ambiti espressivi.

Le proiezioni, a ingresso libero, avranno luogo nella Sala Dragoni dell’Università del Melo, via Magenta 3, Gallarate, dalle 18.00 alle 24.00. Durante l’intervallo è possibile usufruire del servizio di buffet, dove, per l’occasione sarà offerto del vino dall’Enoteca Croci di Gallarate.

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Pubblicato il 24 Novembre 2004
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