«Condono edilizio, una legge immorale»
Un forte no agli abusi da parte di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Italia dei Valori
Riceviamo e pubblichiamo
In data 5 novembre 2004 è stata pubblicata sul BURL n° 45 la legge regionale n° 31 del 05.11.2004 relativa al nuovo condono edilizio, completandone l’iter legislativo.
Di Nanno Giuseppe, capogruppo del Partito della Rifondazione Comunista, Pagnan Renato, capogruppo de “Il Germoglio” e Guzzetti Adolfo, coordinatore dell’Italia dei Valori di Cassano Magnago sono concordi nell’affermare e ribadire con fermezza la loro propria contrarietà ad ogni sanatoria degli abusi ed illeciti edilizi voluti fortemente dal governo Berlusconi.
Un’immorale legge varata con il dichiarato scopo di far cassa che riguarda gli edifici costruiti illegalmente.
Questa legge, è bene dirlo, offende tutti i cittadini onesti e rispettosi delle leggi, premiando, ancora una volta i “furbi” e i disonesti – ormai è diventato un classico di questi governi di centrodestra non dimenticando che la Lombardia è governata con la stessa maggioranza che guida l’Italia – favorisce l’imprenditoria che fa uso di lavoro nero a scapito di quella onesta, facilita l’utilizzo di denaro illecito o di dubbia provenienza, costringe i Comuni a realizzare costose opere di urbanizzazione ed abbatte qualunque criterio di corretta pianificazione del territorio e, soprattutto incentiva e rende lecite gravissime ed irreversibili ferite all’ambiente.
Come rappresentanti di partiti d’opposizione, raccogliendo anche l’invito di Legambiente, sfruttando gli insufficienti mezzi a disposizione che la legislazione ci offre, per ostacolare più efficacemente le costruzioni abusive e gli speculatori edili presentiamo congiuntamente questa mozione – di cui inviamo copia – utilizzando la L.R. n. 31 “Disposizioni in materia di illeciti edilizi” che ai primi commi dell’Art. 4 consente ai comuni lombardi di aumentare gli oneri di urbanizzazione relativi alla realizzazione di opere abusive condonate, a seconda della diversa tipologia di illecito, del 50, 30 e 20 per cento.
A tal fine, invitiamo e sollecitiamo il Consiglio Comunale di Cassano Magnago, ad esprimersi con la mozione depositata, affinché i “furbi” paghino in base alla tipologia dell’abuso commesso, e, quantomeno, paghino il massimo dell’oblazione consentita.
Ringraziamo per la Vostra cortese attenzione.
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