Finanziaria 2005: Palazzo Estense in vendita?
Vincenzo Visco, ospite della Gad, spiega i risvolti finanziari e sociali della manovra economica del governo
Come faranno i Comuni a chiudere un bilancio in positivo senza aumentare le tasse locali? Saranno penalizzati i servizi essenziali? O saranno costretti a vendere gli immobili, sorte già toccata alle sedi provinciali dell’INPS?
Di questo si è discusso ieri sera a Palazzo Estense durante il convegno “Finanziaria del Polo: costi per cittadini e comuni”. A spiegare ai Varesini la manovra finanziaria 2005 un ospite d’eccezione: Vincesco Visco, parlamentare della neonata Grande Alleanza ed ex Ministro delle Finanze.
Al convegno hanno preso parte anche Emiliano Cacioppo, Alessandro Alfieri e Angelo Zappoli, capigruppo dei Democratici di Sinistra, della Margherita e di Rifondazione Comunista in Consiglio Comunale ed organizzatori dell’evento.
“In questi tre anni la destra si è fatta scappare di mano il Bilancio dello Stato – ha affermato il predecessore di Tremonti – La gestione irresponsabile della spesa pubblica e le manovre stravaganti del Polo hanno quasi portato il disavanzo a quota 4,4% del PIL e secondo il Fondo Monetario Internazionale una correzione di 24 Miliardi non basterà. I tagli ai Comuni fanno parte della politica di emergenza”.
Oltre ai blocchi imposti agli Enti Locali e alla spesa sanitaria, un aumento delle tasse di circa 7 miliardi che colpirà le piccole e medie imprese e ulteriori tagli a carico delle associazioni di artigiani e commercianti. Chi trarrà beneficio dalla finanziaria? Secondo il Polo la riduzione delle tasse a favore degli industriali dovrebbe generare una crescita degli investimenti delle imprese e un conseguente rilancio dell’economia. Secondo Visco, quei i 6,5 Miliardi di tagli alle tasse sono spiccioli (circa 0,5 punti del PIL) e non basteranno per generare la ripresa.
Tutto ciò in un momento di grande difficoltà per il paese. La competitività degli altri Stati, le piccole dimensioni delle imprese non in grado di misurarsi con i colossi dell’economia mondiale, i ritardi nello sviluppo tecnologico, un sistema scolastico arretrato, pochi investimenti nella ricerca: tutto contribuisce a creare un clima di insicurezza che genera una spirale di contrazione generale.
Sul destino degli Enti Locali si è soffermato Angelo Zappoli che ha spiegato come Comuni, Province e Regioni a fronte di un aumento della spesa annua del 4,8% si vedono attribuire molto meno di quanto ricevevano prima: negli ultimi tre anni i tagli hanno raggiunto il 6%. E la cattiva gestione della spesa pubblica a livello centrale è scaricata sugli Enti Locali. A Varese è gia successo quando il Comune ha aumentato la tariffa degli asili nido comunali.
Ma la finanziaria colpisce anche i Comuni virtuosi. Mario Aspesi, Sindaco di Cardano al Campo, intervenendo al dibattito spiega come, sebbene il suo Comune abbia soldi da spendere, non può farlo. La finanziaria gli impone infatti di tagliare di netto 600.000 € e questo a fronte di un aumento del 4% della popolazione.
Dove è finito il federalismo? In assenza degli esponenti locali della Lega, la domanda è rimasta irrisolta.
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