Finanziaria, comuni preoccupati: «A rischio i servizi essenziali»
Il campanello d'allarme lanciato dall'Anci , l'aassociazione nazionale comuni italiani, che chiede al governo l'apertura di un tavolo di confronto
I comuni italiani preoccupati per la finanziaria 2005. A sottolineare i problemi che i tagli ai conti pubblici creeranno ai comuni, soprattutto i più piccoli della penisola, è l’Anci. Secondo l’assoziazione comuni italiani della Lombardia, infatti, «in attesa di conoscere i contenuti definitivi della manovra, nel dichiarare la disponibilità del sistema dei comuni a partecipare responsabilmente ad un’azione complessiva di risanamento della finanza pubblica, così come praticato negli anni passati, esprime la propria contrarierà per la carenza di preventiva consultazione tra il Governo e il sistema dei comuni stessi».
Ma non è solo il modus operandi del governo a preoccupare gli amministratori, ma anche «alcune scelte che destano marcata preoccupazione in relazione, soprattutto, al mantenimento di servizi che rappresentano elementi essenziali della qualità della vita nelle comunità lombarde».
Per evitare l’eccessiva riduzione dei servizi alla cittadinanza «nel ribadire con decisione la necessità che venga salvaguardata l’autonomia decisionale dei comuni, ANCI chiede al Governo, la riapertura di un confronto che consenta di ribadire il ruolo essenziale dei comuni nella gestione complessiva dei servizi ai cittadini, mettendo i comuni stessi nella condizione di poter operare in tale direzione»
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