Un convegno contro la morte improvvisa del lattante

L’iniziativa è promossa da Asl Varese e si svolgerà nell’aula magna dell’Insubria

Venerdì 12 novembre a Varese, l’assessorato alla Sanità della Regione presenterà per la prima volta al pubblico, le nuove linee guida per prevenire la morte improvvisa del lattante. Il Convegno ‘’La prevenzione della morte improvvisa del lattante e della morte inaspettata del feto’’ si svolgerà presso l’Aula Magna dell’Insubria in via Ravasi 2 a Varese, dalle ore 8.30 alle 16.30 con la partecipazione dell’assessore regionale alla sanità Carlo Borsani, del direttore generale Asl Pier Luigi Zeli, del magnifico rettore Università Insubria Renzo Dionigi, di numerosi e qualificati esperti del settore.

 

La riduzione del 70% dei casi di morte improvvisa di un lattante apparentemente in buone condizioni di salute (Sids ovvero Sudden Infant Death Syndrome), è l’obiettivo che da qualche anno si è posta la regione Lombardia con la campagna per la diffusione delle norme comportamentali associate alla diminuzione dei fattori di rischio. In Italia nascono 500.000 bambini ogni anno e da 250 a 3.500 possono essere le morti dovute a Sids. L’incidenza varia da un minimo di 0,2 per 1.000 nati vivi ad un massimo di 3,5 per mille. La diagnosi è d’esclusione d’altre cause di mortalità  come cardiopatie, malattie infettive e maltrattamenti. La Sids rappresenta la prima causa di mortalità da 1 a 12 mesi di vita. E’ più frequente tra i 2 e 4 mesi e dei bambini che muoiono il 60% sono maschietti.

 

Il modello adottato dalla Lombardia ha dato buoni risultati a tal punto che alcune regioni  italiane ed alcuni Paesi esteri hanno chiesto di poterlo adottare. In questi anni molte sono state le iniziative d’informazione sul territorio lombardo e, grazie anche all’aiuto delle associazioni  di volontariato, si è potuto raggiungere un numero significativo di famiglie direttamente colpite da questo evento.  

Nell’Azienda sanitaria locale della provincia di Varese dopo tre anni di campagna di prevenzione si è passati dal 54% nel 2001, al 57,7% nel 2002, al 79% nel 2003 di genitori che utilizzano la posizione supina (sulla schiena) per fare dormire i loro bambini. Il ruolo dell’Azienda sanitaria locale nella prevenzione della Sids è importante. L’adozione d’alcune semplici norme comportamentali riduce infatti fortemente i casi di morte improvvisa del lattante.  Il compito dell’Asl è quello di diffondere e fare adottare queste regole a tutti gli attori coinvolti nella cura del bambino: punti nascita ospedalieri in collaborazione con l’associazione ‘’Semi per la Sids’’, pediatri di libera scelta e medici di medicina generale, consultori familiari, centri vaccinali, operatori degli asili nido che accolgono lattanti.

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Pubblicato il 11 Novembre 2004
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