Un vento di ottimismo soffia sull’Euro 2008
Gli organizzatori svizzeri del campionato europeo di calcio sono fiduciosi, sebbene rimane aperta la questione del quarto stadio
Nonostante la questione del quarto stadio rimane aperta, il presidente dell’Associazione svizzera di football (Asf) Ralph Zloczower ha tentato di calmare le acque di fronte alla stampa: “Siamo perfettamente nei tempi e sono convinto che tutti miriamo allo stesso obiettivo”.
Le parole di Zloczower sono la risposta ai dubbi sollevati da una lettera dei responsabili dell’Uefa, i quali stigmatizzavano la passività dell’Asf nell’organizzazione del torneo.
Un eco positivo giunge anche dal responsabile Uefa dell’Euro 2008. “Oggi abbiamo due anni di anticipo rispetto al Portogallo nel 2000”, afferma Jürgen Müller.
Müller non lascia però spazio ad eccessive euforie, ricordando che “attualmente non possiamo ancora garantire il torneo al 100%”.
“Siamo comunque ottimisti e se le cose procedono come previsto, non ci saranno problemi”, aggiunge Müller.
I lavori di rinnovo dello stadio inizieranno però soltanto se i cittadini zurighesi voteranno, nel mese di giugno 2005, a favore del credito di 5,7 milioni di franchi.
In caso contrario, l’unica soluzione possibile è rappresentata dal futuro stadio vallesano di Martigny (capacità: 22’000 persone).
“Martigny rappresenta un’alternativa”, indica Peter Gilliéron, segretario generale dell’Asf.
“Non possiamo tuttavia ancora garantire che ospiterà delle partite dell’Euro, siccome l’Uefa ha rifiutato la proposta di giocare in cinque stadi in Svizzera”, precisa Gilliéron.
L’Uefa riceverà il dossier relativo al Letzigrund entro la fine dell’anno. Il comitato esecutivo dovrebbe accettare questa scelta senza particolari problemi, ciò che escluderebbe definitivamente l’opzione dell’altro stadio di Zurigo, l’Hardturm.
Gli enti pubblici potrebbero dal canto loro beneficiare di 23 milioni di franchi di imposte, sebbene dovranno investire per garantire la sicurezza.
Il valore aggiunto generato dall’evento, il più grande appuntamento sportivo organizzato in Svizzera, si situerebbe fra i 280 e i 315 milioni di franchi.
“La somma è destinata ad aumentare”, afferma Heinz Keller, direttore dell’Ufficio federale dello sport, senza però fissare una cifra precisa.
Entro la fine di dicembre, tutti i compiti che incombono ai poteri pubblici saranno definiti. I bisogni saranno quantificati e saranno precisati in un nuovo messaggio al Parlamento il prossimo anno.
50’000 turisti rinuncerebbero invece alle vacanze nel nostro paese per evitare i tifosi.
L’impatto turistico non si limiterà alla sola durata della competizione: stando allo studio, il terzo maggiore evento sportivo del mondo dovrebbe portare benefici in termine di immagine e pubblicità per lungo tempo.
Quanto alle conseguenze sull’impiego, la ricerca stima a 3’240-3’790 i posti di lavoro a tempo pieno generati dall’evento.
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