Volare verso il commissariamento

Il Minsitro Maroni incontra il presidente di Volare. Attesa per la decisione dell'Assemblea dei soci prevista martedì. Se verrà dichiarata l'insolvenza, interverrà il Governo

Per Volare non c’è più tempo. Si deve agire in fretta per non perdere il patrimonio costruito fino ad oggi e che vede nella fiducia conquistata tra i passeggeri la migliore garanzia per sopravvivere.
L’incontro dii questa mattina a Villa Recalcati tra il Ministro Roberto Maroni, il presidente della Provincia Reguzzoni, le parti sociali (nella foto sotto) e il presidente della compagnia aerea Mauro Gambaro ha posto l’accento sulla necessità di un intervento decisivo e chiarificatore nel minor tempo possibile da parte dell’azienda.

Nel corso dell’incontro, svoltosi a porte chiuse, è emersa la volontà del Governo di intervenire in difesa della compagnia e dei lavoratori: l’ipotesi più realizzabile sarebbe quella di applicare la "soluzione Parmalat" attraverso una modifica della "legge Marzano" e quindi affidare la gestione della società ad un commissario. Ma ogni soluzione dipende dai vertici dell’azienda: in mancanza di una loro decisione non si può intervenire.

Ecco, quindi, la richiesta pressante avanzata dal ministro al presidente Gambaro di convocare immediatamente l’assemblea dei soci perchè decida il futuro: possibilità di ricapitalizzare, ormai, non ce ne sono più anche se i miracoli possono sempre accadere. Così martedì, per permettere ai soci argentini di arrivare, l’assemblea deciderà, probabilmente, di dichiarare  l’insolvenza che verrà poi ratificata dal CdA. A quel punto la strada, fanno capire gli interlocutori di questa mattina, sarebbe già tracciata con un canale particolare in tribunale per permettere al Governo di adottare le misure necerssarie già nel prossimo Consiglio dei Ministri di giovedì 25 novembre.
E in attesa dei chiarimenti, alla sede della società si lavora senza sosta per riportare a casa i viaggiatori ancora lontani. Il Ministro ha assicurato che i passeggeri avranno tutte le agevolazioni da parte della compagnia di bandiera e di Air One. In tutto dovrebbero esserci circa una decina di aerei in giro per un totale di 3000 passeggeri.
Volare, con la decisione di autosospendersi, potrà ancora disporre delle concessioni per sei mesi, anche se a preoccupare maggiormente sono le società titolari dei leasing per gli aeromobili: tanta pubblicità potrebbe indurli a riprendersi i velivoli. A quel punto Volare sarebbe davvero a terra.

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Pubblicato il 20 Novembre 2004
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