Crack Cirio e Parmalat: ancora rimborsi per i risparmiatori
Altri sei rimborsi totali al tavolo di conciliazione tra banca Intesa e associazioni, mentre il Movimento Consumatori invita i risparmiatori a “farsi vivi” per il crack Bipop - Carire
I risparmiatori che si sono rivolti alle associazioni dei consumatori per ottenere rimborsi dai crack Cirio e Parmalat stanno cominciando a vedere i risultati: la seduta del primo dicembre al tavolo di conciliazione per la Lombardia tra Banca Intesa e le associazioni dei consumatori, che si è svolto tra un conciliatore dell’istituto di Credito e il conciliatore del Movimento Consumatori Barbara Cirivello, si è chiuso con ottimi risultati per i "gabbati": dei 39 casi esaminati, 6 si sono risolti con un rimborso totale, mentre per la metà dei casi trattati è stato trattato un rimborso parziale sostanzioso, con percentuali che vanno dal 20 al 50 per cento.
I risparmiatori rimborsati integralmente sono pensionati, tutti residenti nella provincia di Milano, tra i quali ce n’erano alcuni con gravi problemi di salute che richiedevano spese mediche ingenti; tra le altre posizioni c’erano invece risparmiatori che hanno investito nei titoli-bidone la maggior parte della loro liquidazione e famiglie monoreddito che contavano sulle somme investite per garantire un adeguato percorso scolastico ai propri figli.
Molti dei rimborsi di cui si è trattato al tavolo ieri, inoltre, riguardavano le obbligazioni Cirio – Del Monte: titoli che nel frattempo però hanno riacquistato molto del valore perduto, assestandosi in questi giorni a circa il 70% del loro valore nominale.
"Un valore che li rende di nuovo interessanti, e che permette di recuperare parte del capitale che si credeva perduto – spiega Barbara Cirivello, presidente della sezione di Varese del movimento consumatori e avvocato conciliatore per tutta la Lombardia – il consiglio ora per gli investitori che sono ancora in possesso di questi titoli è quello di andare ad informarsi presso la loro banca sul loro attuale valore: potrebbe riservare delle sorprese" .
Quella che si è svolta ieri era solo una delle sedute del tavolo di conciliazione che Banca Intesa, una delle banche più coinvolte nel crack, ha concordato con le associazioni dei risparmiatori e che valuterà tutte le richieste di rimborso transitate dalle associazioni: la prossima sarà per il 22 dicembre, e si prevede la conclusione dell’esame delle pratiche entro il luglio 2005.
Nel frattempo, il movimento consumatori si prepara ad una seconda grande lotta anti crack: quella legata al processo penale contro la vecchia gestione della Bipop-Carire, che prenderà avvio il prossimo 13 gennaio 2005 presso il Tribunale di Brescia.
Il crack, conseguenza di una gestione spregiudicata della Banca soprattutto nei confronti del risparmio che era loro affidato, si è verificato nell’autunno 2001 e ha provocato grandi danni a migliaia di risparmiatori, soprattutto del nord Italia.
Molti tra i risparmiatori danneggiati dal crack potrebbero essere varesini: per costituirsi parte civile nel processo e perciò avere i numeri per richiedere risarcimenti, il Movimento consumatori invita a contattare la sezione varesina della loro associazione entro il 15 dicembre, telefonando al numero 0332.234055.
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