Farmaci antidolore gratis in Lombardia
La decisione presa dalla Giunta Regionale: la prescrizione di questi farmaci dovrà essere effettuata da medici dipendenti o convenzionati con il Servizio sanitario regionale
Nuovi farmaci antidolore saranno a completo carico del Servizio sanitario regionale, e quindi gratuiti. Si tratta di farmaci che vanno somministrati a persone affette da dolore provocato da una patologia neoplastica o degenerativa per lenirne le sofferenza e migliorarne la qualità della vita.
Alcuni sono già disponibili sul mercato nazionale ma, per disposizione della Commissione unica del farmaco, sono a carico degli assistiti, altri sono i cosiddetti preparati "galenici", cioè "confezionati" dal farmacista su indicazione dei medici curanti, quando i medicinali preconfezionati normalmente disponibili non siano adeguati a coprire particolari bisogni (ad esempio, dosaggi per i bambini).
Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Carlo Borsani. La prescrizione di questi farmaci dovrà però essere effettuata da medici dipendenti o convenzionati con il Servizio sanitario regionale o che hanno un incarico di tipo libero professionale con le ASL o con le strutture di ricovero pubbliche nell’ambito dei servizi di cure domiciliari, cure palliative, ma anche da medici di organizzazioni non profit che operano con atto formale delle ASL o di un’azienda ospedaliera pubblica a sostegno dei servizi domiciliari di cure palliative.
"Questa iniziativa – afferma l’assessore Borsani – è resa possibile dalla correttezza del bilancio sanitario regionale anche per quanto riguarda la spesa farmaceutica, che ci ha consentito nei mesi scorsi l’ampliamento della esenzione dal pagamento dei ticket per le medicine per una vasta fascia di popolazione, dai malati cronici a pensionati a basso reddito ai disoccupati, ai cassintegrati e ai cittadini in mobilità straordinaria".
"E’ inoltre una scelta – aggiunge l’assessore – che rientra nel disegno di un modello di assistenza nella terapia del dolore e delle cure palliative, che la Regione ha posto tra le priorità del Piano sanitario lombardo".
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