La sinistra c’è e batte un colpo
Successo per l'iniziativa di L'alternativa in Lombardia in vista delle elezioni elettorali
Mentre in tutto il paese l’Ulivo si divide e la Gad fatica a trovare le soluzioni per alcune regioni, in Lombardia si susseguono le assemblee pubbliche. Centinaia di militanti e semplici cittadini si incontrano intorno al documento di Alternativa in Lombardia. Anche a Varese la serata è stata un grande successo. Duecento persone hanno gremito il salone Vanetti del circolo di Belforte. Al tavolo dei relatori Giovanni Bonometti, segretario provinciale di Rifondazione comunista, Giovanni Martina, consigliere regionale e Mario Agostinelli, primo firmatario del documento e uno dei tre possibili candidati alle regionali.
Un’iniziativa che non è riconducibile direttamente a una delle tante forze politiche presenti e la stessa Rifondazione ha solo promosso l’incontro lascindo poi la parola una ventina di interventi.
Una grande voglia di partecipazione che ha avuto momenti davvero calorosi in alcuni interventi come ad esempio quello di Claudio Brovelli, sindaco di Somma Lombardo, "noi dobbiamo appassionare la gente, non accontentarci di esser seguiti".
Un’assemblea dalla grande partecipazione, che al di là delle sigle di apartenenza ha voluto rimettere in campo la politica. Mario Agostinelli ha fatto un lungo intervento mettendo al centro le possibilità che uno schieramento alternativo al centro destra e al suo leader Formigoni avrebbe di vincere. Agostinelli ha detto chiaramante che occorre ricostruire un percorso che è fatto anche delle candidatuure, ma solo dopo aver individuato un programma forte e condiviso. Nessuna scorciatoia quindi, ma un lavoro politico paziente che sappia valorizzare le proposte dei cittadini. Un lavoro che mette l’accento anche sulle differenze all’interno della Gad che ogni giorno brucia candidature senza trovarne di credibili in Lombardia. Da qui l’esigenza di allargare il coinvolgimento dei lombardi intorno al documento presentato anche a Varese e ormai sottoscritto da migliaia di persone.
All’iniziativa hanno preso parte molti esponenti delò mondo sociale, associativo, sindacale e politico. Tra molti, Ivana Brunato, segretaria generale della Cgil, Ruffino Selmi, presidente provinciale delle Acli, Maurizio Ampollini, direttore del cesvov, Giuseppe Musolino, dell’Arci, Marco Galli della Cub, Rocco Cordì di Aprile e tanti tanti altri per quasi tre ore di appassionate discussioni. Una sinistra che stenta ancora a trovare complessi minimi comuni m,ultipli, ma che non ci sta più a fere da semplice comprimaria, ma che vuole toprnare a fare della partecipazione uno dei valori più forti della propria presenza. Un messaggio chiaro soprattutto ai vertici dei partiti che oggi rischiano di essere sempre meno rappresentativi.
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