Monaco di Baviera-Borsano in tre ore… di mongolfiera
L'impresa, resa possibile da una giornata di forte foehn in alta quota, è stata compiuta da cinque bavaresi
Da Monaco di Baviera a Borsano in tre ore, ma non in aereo via Malpensa: in mongolfiera. A compiere questa piccola impresa nella giornata di giovedì sono stati cinque bavaresi: Wilfried Demmel, Hans Martin, Guenther Wolf, Paul Ludwig, Karl Schmid (nella foto).
«È il foehn che ci ha permessi di procedere così velocemente, a 110 chilometri all’ora di media (e senza alcun motore!, ndr)» dice il pilota, Hans (secondo da sinsitra nella foto), quando lo troviamo a cena con i compagni d’avventura alla trattoria "Da Carla", giusto dietro il Circolo San Pietro. «Quando si ha esperienza, e si conosce bene l’atmosfera con i suoi venti e le sue correnti, diventa possibile pianificare con attenzione anche viaggi complessi come questo al di sopra delle Alpi». In effetti il buon vecchio pallone ad aria calda inventato dai francesi fratelli Montgolfier nel 1783 non smette di stupire per la sua versatilità e per le prestazioni che può ottenere in condizioni ideali come quelle di oggi.
Un volo in alta quota, a tre-quattromila metri seguendo i valichi meno elevati, fino ad atterrare presso Borsano, quello compiuto dai cinque "cavalieri dell’aria". «Non abbiamo scelto a caso il luogo in cui atterrare, è più semplice di quanto si pensi trovare un buon posto, qui nella Pianura Padana se trovano molti». E poi c’è sempre un buon motivo per venire in Italia. «Qui la gente è molto accogliente e amichevole, e il vino eccellente».
Non è certo la prima volta che questi aeronauti venuti dalla città dell’Oktoberfest si fanno vivi in qualche angolo dell’Europa meridionale e oltre. «Siamo stati in Portogallo, in Tunisia, in Turchia», insomma ovunque purchè lontani dalla tetraggine del patrio inverno, raccontano con gli occhi che brillano al ricordo delle meraviglie viste dall’alto, da dove tutto sembra ancora più piccolo, più prezioso, più vivo. «Ci siamo portati dietro la mongolfiera, poi abbiamo effettuato dei tour dei Paesi sulle ali del vento. E dappertutto la gente che incontravamo ci faceva un sacco di domande, proprio come voi…»
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