Smog, le emissioni dei veicioli a motore «pericolosamente sottostimate»
L'allarme lanciato dal SIAPOL sindacato della polizia locale: i test sui motori troppo falsati rispetto alla realtà
Tanti controlli vengono effettuati ogni anno sui motori dei veicoli in circolazione. Ma se proprio le verifiche sulle percentuali di piombo o di agenti inquinanti fossero errate alla base? Se, cioè, fossero proprio i rilevamenti ad essere errati, così da "falsare" i reali livelli di inquinamento?
E’ questa la domanda che viene rilanciata dal SIAPOL, il sindacato di polizia locale che sul sito milanese dell’organizzazione spiega le ragioni della preoccupazione.
«L’allarme lanciato recentemente dall’Agenzia europea dell’ambiente è di quelli destinati a far scalpore – affermano dal SIAPOL – pare che le rilevazioni non siano pienamente attendibili o quanto meno che gli standard per i test siano inadeguati. La denuncia dell’inadeguatezza delle rilevazioni sui livelli di inquinamento apre il campo ad una serie di interrogativi di una certa rilevanza, non ultimo il fatto che i provvedimenti sinora previsti in sede europea per la riduzione delle emissioni nocive non siano sufficienti a garantire i livelli previsti dal Protocollo di Kyoto, da poco entrato ufficialmente nella sua piena fase operativa».
Due in particolare sarebbero i punti critici per la correttezza delle rilevazioni sull’inquinamento: si registra un’abitudine sempre più diffusa, da parte dei possessori di veicoli diesel, di aumentare le prestazioni dei motori per avere maggiore potenza, con la conseguenza di triplicare l’emissione di sostanze inquinanti, in particolare di polveri sottili; i cicli di test a cui sono sottoposti gli autoveicoli nuovi non includono gli impianti di condizionamento ed altri apparecchi a consumo energetico, con inevitabile sottostima delle emissioni effettive.
«In sostanza – conclude la nota – i dati rilevati dai test anti-inquinamento non rispecchierebbero fedelmente la realtà rappresentata dai veicoli effettivamente circolanti e dalle loro reali emissioni nocive.
Il dato non è trascurabile anche in considerazione del fatto che ogni anno l’inquinamento prodotto dal traffico, nelle aree urbane, è responsabile – in maniera diretta o indiretta – di decine di migliaia di morti in tutta Europa. In questo quadro, l’AEA (Agenzia europea dell’ambiente) registra una continua espansione del trasporto, sia aereo che terrestre, a spese di sistemi a minor consumo energetico».
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