Cagliari, omaggio al grande Gigi Riva
La società sarda ha deciso di ritirare la maglia numero 11 del centravanti di Leggiuno
Il sito ufficiale del Cagliari Calcio non ne parla ancora, ma la notizia si è diffusa nella mattinata di oggi, mercoledì 5. La società rossoblù, per bocca del suo presidente Massimo Cellino, è intenzionata ad onorare il maggior cannoniere della propria storia, Gigi Riva.
Il modo scelto per rendere omaggio allo straordinario bomber nativo di Leggiuno è il ritiro della maglia, un’usanza da sempre in atto negli sport americani che da alcuni anni è in voga anche in Italia. La casacca numero 11 della squadra rossoblù, attualmente assegnata al difensore Rocco Sabato, verrà quindi consegnata definitivamente a "Rombo di tuono" in una cerimonia che si dovrebbe svolgere il 9 febbraio allo stadio Sant’Elia in occasione di Italia-Russia.
Luigi "Gigi" Riva nacque il 7 novembre 1944 a Leggiuno. Cresciuto nelle giovanili del Laveno Mombello si rivelò subito un attaccante pungente nonostante il suo fisico fosse piuttosto gracile, due caratteristiche che gli valsero il primo soprannome con cui è ricordato ancora nelle nostre zone: "furzelina" (forchettina). Da Laveno all’età di diciotto anni Riva si spostò al Legnano ed in lillà disputò la serie C, prima di approdare nell’estate del 1963 al Cagliari. In Sardegna Riva (a sinistra nella foto, con Boninsegna) ottenne la sua consacrazione: con la squadra isolana disputò 13 stagioni conquistando da protagonista assoluto (21 reti compresa quella decisiva a Bari) lo scudetto del 1970, l’unico vinto dai sardi. Con il Cagliari Riva ha al suo attivo anche 165 gol segnati.
Folgorante anche la carriera in azzurro di "Rombo di tuono", soprannome coniato per lui da Gianni Brera: 42 partite, 35 reti. Un record tuttora imbattuto per l’Italia. Con la nazionale Gigi Riva ha conquistato il titolo europeo del 1968: 2-0 in finale alla Jugoslavia con marcature del leggiunese Riva e del siciliano Anastasi, allora in forza al Varese. Riva ha disputato anche la Coppa Rimet di Messico ’70 realizzando una rete nel mitico Italia-Germania 4-3 (splendido stop in corsa di sinistro e diagonale a fil di palo) ed affrontando il Brasile di Pelè in finale.
Riva divenne famoso anche per il "gran rifiuto" fatto alla Juventus, disposta a sborsare un miliardo e cedere diversi giocatori per assicurarsi il talenti di Leggiuno. "Rombo di tuono" declinò ogni offerta scegliendo di chiudere la carriera a Cagliari: si ritirò definitivamente il primo febbraio del ’76 quando subì uno strappo muscolare durante la partita con il Milan. Un infortunio serio, seppur meno grave di quelli che segnarono la sua carriera ovvero due fratture al perone. Oggi Gigi Riva ricopre la carica di team manager della Nazionale, ruolo mantenuto ormai da parecchie stagioni al fianco di diversi commissari tecnici.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.