La Corimec “mascherata” fa visita all’Hapoel

Varese vola in Israele senza Becirovic. De Pol e Bowdler giocheranno con protezioni al volto

Dopo gli occhialoni di Bowdler in "stile Jabbar" (foto) toccherà a Sandro De Pol scendere in campo mascherato contro l’Hapoel Gerusalemme nel penultimo turno del girone di Uleb Cup (Martedì alle 19 ora italiana). Il nuovo look di "Manera" non è voluto, ma è colpa del forte colpo al volto subito dal giocatore triestino nel corso di Varese – Pesaro. Il referto medico diramato oggi da via Sanvito parla di "frattura composta alle ossa proprie del naso" e di una prognosi di 25 giorni. L’incidente non impedirà comunque a De Pol di scendere in campo.

Chi invece non sarà a Gerusalemme è Sani Becirovic: la sua caviglia è tuttora in condizioni poco buone, così lo staff medico ha preferito tenerlo a Varese per svolgere un lavoro differenziato piuttosto di rischiarlo in una partita che non ha molto da dire. La Corimec infatti è praticamente qualificata ma non ha speranze di rimontare Valencia a meno di cataclismi. I biancorossi sono volati in Israele già lunedì mattina e sull’aereo si sono imbarcati una trentina di tifosi che hanno approfittato dell’occasione per una capatina in Terrasanta. Con loro ci sarà anche il presidente Gianfranco Castiglioni impegnato in Israele con le proprie aziende.

A tenere banco nell’ambiente del basket varesino però è anche oggi la rocambolesca qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia. Anzitutto riepiloghiamo la situazione di classifica: Varese, Reggio Emilia, Napoli e Pesaro hanno concluso il girone d’andata a quota 16 punti. Le due vittorie di Casti Group e Bipop contro le dirette rivali hanno promosso a Forlì le squadre allenate da Magnano e Frates. «È brutto dipendere dai risultati degli altri, ma questa volta dobbiamo dire un grande grazie a Napoli» ha sintetizzato Alain Digbeu una volta uscito dallo spogliatoio domenica sera. Tra le mura che ospitano i giocatori biancorossi si è sentito un boato alla notizia proveniente da Siena: Meneghin e compagni hanno dimostrato di tenerci sul serio, Magnano è stato bravo a caricarli a dovere.

Nessuna notizia di rilievo giunge invece dal mercato. Il coach argentino è rimasto abbottonato confermando quanto detto settimana passata: «La società si guarda in giro, ma prendere un giocatore tanto per cambiare qualcosa non ha senso. Se ci sarà l’occasione buona la coglieremo». Chi invece ha gradito meno – stante il tono della voce e gli argomenti piuttosto polemici –  le domande su eventuali nuovi arrivi è stato Mario Ghiacci: «È inutile insistere: lo abbiamo detto mille volte. A questi prezzi non ci muoviamo».

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Pubblicato il 10 Gennaio 2005
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