Nostalgia sovietica
Mai fare promesse. Il qui presente aveva giurato che mai più avrebbe “bigiato” l’appuntamento settimanale e invece ci è ricascato. Mi sono appellato all’infinita clemenza del direttore Giovannelli e rieccomi alla tastiera.
LAVORI USURANTI – Tra i mestieri più difficili del mondo c’è indubbiamente il militante della Lega. Una settimana fa Bossi partecipa dopo mesi al consiglio federale e la seduta termina con la decisione del Carroccio di correre da sola in Lombardia perché c’è aria di ritorno alla vecchia Dc. E tutti gli ultrà padani giù a magnificare le doti del capo, la sua lungimiranza, il suo fiuto politico e bla e bla. Adesso il capo ha deciso che, per le stesse identiche ragioni (il pericolo di resurrezione della Dc) la Casa delle Libertà deve correre compatta, Lega compresa. Ai militanti non resta che magnificare le doti del leader alla luce della lieve correzione di rotta. Più o meno come far entrare un piolo quadrato in un buco rotondo.
L’EMERGENZA SOLE – Ci risiamo, mette giù due centimetri di neve e mezza provincia di Varese resta paralizzata. E le mail giunte a Varesenews vanno a formare due partiti: quelli che “il Comune è una banda di incapaci” e quelli che “la gente non sa andare in macchina”. Qui a bottega la vediamo in altro modo: il fatto è che lo spazio è poco e le macchine troppe. Così basta non solo la neve, ma anche un cantiere o un tamponamento per bloccare tutto. L’emergenza non è insomma la neve, ma il traffico che incombe ormai per tutto l’arco dell’anno. Sarebbe bene ricordarcelo ogni volta in cui si sottovaluta il problema e si fa spallucce di fronte all’ipotesi di una domenica con la macchina in garage.
UN’ALTRA VOLTA? – L’attuale classe politica varesina è attratta dall’ex Unione Sovietica molto più dei nostalgici del Pci. Così, per la quarta o quinta volta in un anno ecco la Prealpina raccontare la mirabolante spedizione a San Pietroburgo (sempre lì) di un’allegra brigata di politici locali. Degno di nota è anche lo sforzo di fantasia messo in campo per giustificare le trasferte: l’elenco annovera la presentazione della Coppa America di vela e accordi economico – commerciali ignoti persino alle associazioni imprenditoriali provinciali. Stavolta è stato preso a pretesto il desiderio di illustrare ai russi i traguardi raggiunti dall’ospedale di Treviglio. Caspiterina! Ma Berlusconi in persona non aveva detto che era giunta l’ora di dare un taglio a queste scampagnate fuori porta?
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