500.000 crocus annunciano l’arrivo della primavera
A Villa della Porta Bozzolo la fioritura più grande d’Europa
Saranno una miriade di crocus coloratissimi a dare l’annuncio della primavera nel giardino di Villa Della Porta Bozzolo – imponente dimora settecentesca di proprietà del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano dal 1989 – pronto ad accogliere per il secondo anno consecutivo la spettacolare fioritura dei 500.000 bulbi di crocus, donati al FAI dalla Fondazione Ermenegildo Zegna.
Dal weekend del 26/27 febbraio e per tutto il mese di marzo 2005 circa 1.500.000 crocus (da ogni bulbo sbocciano infatti almeno tre fiori) gialli, viola, blu, bianchi e screziati fioriranno a Casalzuigno trasformando il prato della Villa nella più grande aiuola di crocus del mondo.
Uno straordinario evento botanico che ha preso il via nell’autunno 2003, quando sono arrivati a Casalzuigno, direttamente dall’Olanda, 500.000 bulbi che hanno dato vita, già la primavera scorsa, ad una meravigliosa fioritura, richiamando moltissimi visitatori da tutt’Italia e non solo.
Gli esperti giardinieri del FAI hanno infatti messo a dimora, nel grande prato del Teatro della Villa, i 500.000 bulbi di crocus: una piantumazione che è stata unica nel suo genere e mai avvenuta prima, frutto di un’idea dell’architetto Emilio Trabella – Consulente per i giardini del FAI, che ha permesso di apprezzare ancor più nella sua armonia e bellezza il giardino della Villa, a dimostrazione dell’impegno costante con cui il Fondo per l’Ambiente Italiano gestisce e tutela le sue proprietà.
La donazione dei 500.000 bulbi di crocus della Fondazione Zegna è avvenuta in occasione dei festeggiamenti per il decimo compleanno dell’Oasi Zegna. Questo importante anniversario è stato ricordato con un gesto importante, legato all’idea di un mecenatismo naturale, laddove l’uomo interviene con la sua cultura e con un suo ideale di bellezza per “perfezionare” lo splendore della Natura. La fioritura dei crocus a primavera riproporrà ogni anno questo rinnovarsi dell’ideale di armonia tra paesaggio e opera dell’uomo, che la Fondazione Zegna annovera tra le sue priorità.
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