Cari studenti, chiedeteci di più
L’Università dell’Insubria ha stanziato 25 mila euro per le attività culturali proposte dagli studenti, sperando che non avanzi nemmeno un centesimo
Anche quest’anno il Consiglio di Amministrazione dell’Università dell’Insubria ha previsto uno stanziamento di 25 mila euro, per finanziare le attività culturali proposte dagli stessi studenti. Quindi l’Ateneo non solo prosegue il suo impegno ma, anzi, spera che i ragazzi chiedano ancora di più. Il nuovo Presidente della Commissione Attività Culturali, Marco Cosentino, ha infatti dichiarato che «sinora la cifra è sempre bastata, ma tutta la Commissione auspica che da quest’anno, anzi già da questi giorni visto che il bando si è appena aperto (e si chiuderà alla fine di marzo), le richieste di finanziamento aumentino ancora e le risorse non siano più sufficienti».
Queste attività, infatti, hanno sempre permesso alle due sedi dell’Università (a Varese e a Como) di ottenere ottime occasioni di scambio con le varie realtà del territorio insubre. «Credo che questo sia un modo per utilizzare e valorizzare risorse del territorio», prosegue Cosentino, «ad esempio la visita ad un museo o l’organizzazione di un incontro implica il ricorso ad infrastrutture e servizi, ma anche possibili sinergie con associazioni ed enti. Un arricchimento in tutti i sensi, non solo per i nostri studenti».
Finora le attività inaugurate con questi finanziamenti, che vengono erogati solo dal 2000, sono già state molte. Tra queste è giusto citare la USCARD, una “carta dello studente” che permette a tutti gli iscritti all’Università di ottenere agevolazioni presso molti enti del territorio. Ma ci sono stati anche molti incontri, con argomenti che spaziano dal diritto (“Legalità e Giustizia in Italia e in Europa”) all’enologia (“In Vino Veritas”). Inutile poi sottolineare gli eventi musicali e le tante altre attività studentesche realizzate grazie all’entusiasmo di Giorgio Luraschi, presidente della Commissione fino all’anno scorso.
Quindi l’apertura è forte: «L’Ateneo si sta impegnando per garantire procedure snelle e flessibili», aggiunge il presidente della commissione culturale, «apriremo il bando due volte all’anno anziché una e, nei limiti del possibile, accantoneremo un fondo per esigenze particolari ed estemporanee. Con tutto questo speriamo di consolidare le iniziative ormai avviate da anni, ma anche di far avanzare il nuovo: invito anzi tutti gli studenti dell’Insubria a costituirsi in gruppi anche estemporanei (come del resto prevede il Regolamento di Ateneo) per sottoporci i loro progetti».
Per aiutare tutti gli studenti interessati a questi finanziamenti, inoltre, a marzo saranno organizzati degli incontri sia a Varese che a Como.
L’invito ai ragazzi e alle realtà locali quindi, ancora una volta è chiaro: l’Università dell’Insubria è aperta al territorio, e cerca collaborazioni con altri enti dagli obbiettivi analoghi.
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