“Grow up” per il tessile: parte la fase 2

Presentate presso Univa le agevolazioni finanziarie per il tessile messe in campo da Confidi

Ecco il primo effetto della presentazione del progetto "Grow-up" dell’Unione degli Industriali: a dieci giorni dalla presentazione ufficiale del progetto dell’Unione teso a sostenere, valorizzare e tutelare le aziende del Tessile-Abbigliamento locale Confidi, il loro Consorzio di Garanzia Collettiva Fidi ha messo a punto, con la collaborazione di alcuni degli istituti di credito convenzionati, una formula specifica di finanziamento per le imprese della filiera del tessile. Un prodotto di finanziamento che aiuta i nuovi investimenti di macchinari, la registrazione di marchi o brevetti, la certificazione ambientale della struttura e del prodotto, i problemi di liquidità o di aumento del capitale sociale ma che pensa anche all’ipotesi dell’acquisto di una nuova azienda o all’acquisizione di partecipazioni non solo in Italia ma anche all’estero. Una "valvola di sfogo" a 360 gradi dunque, che prende in considerazione tutte le strade che può prendere in futuro il settore: «Abbiamo pensato che le aziende piccole hanno senza dubbio maggiori difficoltà, soprattutto finanziarie – spiega Piero Giardini, presidente di Confidi – ma abbiamo pensato anche che tale espansione può essere pensata in un’ottica di internazionalizzazione».

Un finanziamento che non si rivolge ad aziende ad alto rischio ma ad aziende sostanzialmente sane, in grado di adempiere ai propri impegni finanziari:«Premettendo che il confidi varesino è uno dei migliori d’italia, dove il tasso di contenzioso delle aziende è quasi nullo, va notato che le aziende tessili, che rappresentano il 25% delle aziende che usufruiscono del servizio, soo assolutamente in linea con questo tasso di contenzioso, segno della loro sanità finanziaria – ha precisato Giardini – Una precisazione importante, perchè tutto ciò che si legge sulla crisi del tessile può far pensare alla difficoltà del settore a ottemperare agli impegni, cosa che non corrisponde al vero».

In concreto, le Piccole e Medie Imprese del sistema moda (tessile, abbigliamento, calzaturiero) possono accedere ad un finanziamento a medio termine (da 36 a 60 mesi, preammortamento di 12 mesi) dell’importo massimo di 250.000 euro a copertura del 100% .
Per supportare lo sviluppo del settore il Confidi Varese ha deliberato inoltre di rilasciareuna garanzia pari al 70% del finanziamento, mentre normalmente Confidi garantisce sino al 50%. I tassi convenuti da Confidi con gli Istituti aderenti sono in alcuni casi sono pari a poco più del 3% ma possono diventare anche vicini allo zero in caso di investimenti di patrimonializzazione aziendale, utilizzando i finanziamenti "in combinata" con gli interventi agevolati recentemente attivati dalla Camera di Commercio di Varese, che prevedono un abbattimento tassi di 3 punti percentuali per le imprese che si patrimonializzano.

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Pubblicato il 25 Febbraio 2005
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