Nuovi lavori al Chiostro di Voltorre
Proseguono gli interventi della Provincia sul complesso monastico benedettino
A marzo s’inizierà un nuovo ciclo di interventi presso il Chiostro di San Michele a Voltorre. I lavori interesseranno l’ultima porzione del monumento di proprietà della Provincia di Varese. Si tratta del quarto lotto di lavori, che porterà alla creazione di nuovi spazi necessari alla gestione delle attività culturali.
Il complesso monastico benedettino è stato infatti interamente acquisito dalla Provincia di Varese nella seconda metà degli anni Ottanta e sottoposto ad un lungo e delicato insieme di interventi di restauro architettonico, consolidamento strutturale e recupero funzionale. Questo ha permesso l’inserimento del monumento all’interno di un circuito museale ed espositivo di interesse provinciale e regionale, permettendo il recupero di uno dei più importanti tesori di arte e di architettura del nostro territorio.
Gli ambienti che saranno recuperati, infatti, sebbene defilati rispetto al corpo di fabbrica principale del chiostro, sono complementari ed indispensabili per la vita dello stesso. Oggetto dei nuovi lavori saranno due distinte porzioni di fabbricato. Nella prima, adiacente al vano ascensore esistente, saranno ricavati spazi per tre uffici e due locali da adibire a deposito. L’unico ufficio attualmente esistente è infatti ubicato in una sala ricavata dagli spazi espositivi, logisticamente del tutto inadeguata. La seconda porzione di fabbricato è invece situata nell’ala parallela al lato nord del Chiostro, da cui la separa un cortile interno. Questa verrà interamente adibita a deposito.
L’intervento prevede infine il recupero della parte d’abside della chiesa di S. Michele, conglobata all’interno degli edifici del chiostro e parte integrante del percorso espositivo. Il costo totale dell’intervento ammonta a 710.000 €, interamente finanziati dalla Provincia. I lavori dureranno 15 mesi. Grande soddisfazione è stata espressa dall’ assessore provinciale al Patrimonio-Beni architettonici Giovanni Battista Gallazzi. “Questi interventi di recupero – afferma Gallazzi – testimoniano l’impegno del nostro Ente in termini di risorse economiche e professionali per il recupero delle testimonianze architettoniche e artistiche del nostro territorio”.
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