Una politica più attenta alla prima infanzia
Commissione Sanità approva un progetto di legge sugli asili nido
"Con questo provvedimento– ha commentato soddisfatto il presidente della Commissione regionale Sanità Carlo Saffioti (FI)– vogliamo rilanciare il servizio dell’asilo nido e i servizi per l’infanzia, offrendo un’importante opportunità di crescita e di sviluppo per i minori e di sostegno per i genitori e permettendo di conciliare le esigenze lavorative degli uni con quelle educative degli altri. Questa legge si pone anche l’obiettivo di prevenire ogni forma di disagio, assicurando al bambino in condizioni psico-fisiche e sociali svantaggiate il diritto all’inserimento".
Nel testo vengono per la prima volta delineate in modo preciso le competenze proprie della Regione e quelle degli enti locali. Compiti della Regione saranno definire gli obiettivi e gli indirizzi della rete dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, individuando forme di coordinamento territoriale; individuare i requisiti strutturali e organizzativi minimi per l’autorizzazione al funzionamento e promuovere modalità di collaborazione e di concertazione con gli enti locali, l’associazionismo familiare ed il terzo settore.
Gli enti locali ed in particolare i Comuni avranno invece il compito di autorizzare le strutture e i servizi per l’infanzia sulla base dei requisiti stabiliti dalla Regione ed esercitare il controllo sulle strutture e i servizi per l’infanzia.
All’Asl competente spetta infine la vigilanza igienico-sanitaria, oltre alla realizzazione di progetti ed interventi di prevenzione ed educazione sanitaria e alimentare.
Il progetto di legge prevede anche l’istituzione del nido famiglia e dei centri prima infanzia. Il nido famiglia è un nido domiciliare, con finalità educative e sociali, senza fini di lucro, promosso da famiglie e da associazioni familiari; i centri di prima infanzia invece offrono un servizio temporaneo di assistenza educativa e di socializzazione, accogliendo, in maniera non continuativa, i bambini, eventualmente anche alla presenza dei genitori o di adulti di riferimento.
Il provvedimento sarà ora discusso in aula all’inizio della prossima settimana. La Lega Nord ha annunciato che nell’occasione presenterà un emendamento per istituire il "buono nido". "Con questo emendamento – spiega Giampiero Reguzzoni (LN)– vogliamo garantire un contributo agli utenti degli asili nido destinato alle famiglie residenti in Lombardia da almeno cinque anni. L’obiettivo è introdurre la libertà di scelta anche agli asili nido."
Via libera in Commissione sanità con il voto favorevole dell’intera maggioranza e dei Radicali al nuovo progetto di legge sugli asili nido con cui la Regione Lombardia intende riconoscere "il diritto del bambino all’educazione ed alla socializzazione, promuovendone il benessere fisico, psichico e sociale".
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