Arriva Van de Sfroos, parte il trenino

Grande performance del cantautore comasco ieri sera al teatro Apollonio. Proposti tutti i brani del nuovo album “Akuaduulza”.

Non sappiamo se si tratti di un record assoluto, in ogni caso sono pochissimi i musicisti che possono vantarsi di aver scatenato il classico "trenino" in un teatro. Ebbene, ieri sera – all’ultima canzone, la sempreverde "La Curiera" – Davide Van de Sfroos ce l’ha fatta.
Una bella soddisfazione soprattutto perché l’"Akuaduulza tour", la serie di concerti in programma per promuovere il nuovo album omonimo, non è pensato per scatenare i cauboi (fan club ufficiale di Davide) e tutti gli altri ultras da concerto. Fedele all’impostazione lenta e riflessiva del nuovo disco, il concerto suscita voglia di ascoltare più che di ballare o cantare. Eppure, esaurite tutte e quindici le canzoni di Akuaduulza, è bastato suonare tre dei classici ballabili – Pulenta e galèna fregia, De Sfroos e La Curiera appunto – per mettere in moto un trenino che va su e giù per i gradini del teatro.
Buona parte del merito va sicuramente riconosciuto ai musicisti di Davide, la Band de Sfroos, bravissimi nel passare con disinvoltura da un genere musicale all’altro senza mai perdere un colpo.

Van de Sfroos ha così dimostrato un’altra volta, dopo il concerto dello scorso anno al PalaIgnis, tutto il suo carisma "live". Scherza ed ammicca al pubblico, si lascia andare ad un pizzico di cabaret ogni volta che presenta il brano prima di suonarlo, si propone sul palco con improbabili giacche che già da sole sono tutto un programma.
Attacca con El Baron e mette in fila tutti i brani del nuovo album, nessuno escluso. Una rigorosa par condicio tra i suoi nuovi lavori che forse gli porta un nuovo record, visto che anche le grandi rock star internazionali propongono nei loro tour promozionali solo alcuni pezzi del nuovo disco, di solito quelli giudicati i migliori che usciranno poi come singoli.
Canzoni nuove e ancora poco conosciute, dunque pochi cori di accompagnamento ma sinceri applausi da parte del pubblico alla fine di ogni esibizione. Tra i brani più intensi ed apprezzati dai varesini svettano "Il Corvo" e "Rosanera", quest’ultima invocata più volte dalla platea.
Il concerto di ieri sera ha regalato anche una particolare chicca, con l’esecuzione del tuttora inedito "Fantasma del lac". Pezzo molto amato dai fan – ormai conosciuto da qualche anno – molti se lo aspettavano in "Akuaduulza" invece niente, Davide continua a proporlo solo qualche volta dal vivo.

È stato un concerto diverso da quello del PalaIgnis, come diverse erano le premesse. Un anno fa un  tour celebrativo, all’aperto e nei palazzetti dello sport; quest’anno un tour promozionale, nei teatri alla ricerca di una dimensione più intima della musica. Quale dei due sia stato migliore difficile dirlo, troppo diversi per pubblico ed atmosfera e quindi difficilmente paragonabili.

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Pubblicato il 06 Marzo 2005
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