Bocciato il corso specialistico di comunicazione dell’Insubria
Doccia fredda per la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Insubria. Il C.U.N. ha ritenuto "poco umanistico" il progetto presentato
Fumata nera per il corso specialistico di Scienze della Comunicazione. La notizia è giunta come una doccia fredda a Varese dove il corpo docente era ormai convinto della "promozione": «Credo che alla base ci sia un qui pro quo – spiega Claudio Bonvecchio, docente di Prof. Filosofia e scienze sociali – la motivazione che ci è stata fornita evidenza un’interpretazione particolare della nostra richiesta».
E arriviamo alle motivazioni che hanno portato alla bocciatura. Il C.U.N. ( centro universitario nazionale) ha reputato non corrispondenti alla tipologia degli obiettivi le materie inserite : «Noi avevamo individuato una figura in possesso di competenze umanistiche e scientifiche – spiega Bonvecchio – e avevamo individuato alcuni insegnamenti in ambito filosofico più vicini all’immagine, come estetica. Invece, siamo stati bocciati proprio sul fronte umanistico non strutturato a sufficienza. Se invece di bocciare la proposta ci avessero chiesto dettagli, saremmo stati in grado di spiegar loro il percorso che avevamo in mente».
L’Insubria, quindi, ci riprova : «È chiaro che ad ottobre non potrà partire la specialistica, ma stiamo già lavorando alacremente per raggiungere il risultato il prossimo anno».
La decisione del C.U.N. risolve temporaneamente il problema del reperimento di insegnanti: «I requisiti minimi per avviare la specialistica prevedono l’inserimento di 6 nuovi professori, non provenienti dal triennio. Fino allo scorso anno c’era maggiore flessibilità e noi pensavamo di adeguarci gradualmente. Ora, invece, i sei nuovi docenti sono categorici quindi dovremo lavorare anche per individuare le figure da inserire una volta ottenuta l’autorizzazione».
Delusi sono soprattutto i ragazzi del terzo anno, gli studenti che già pregustavano la possibilità di continuare all’Insubria, garantendosi la prosecuzione invece del cambio radicale che comporta l’iscrizione ad una nuova università: «Ci stiamo attivando per venire incontro a questi ragazzi. Pensiamo a seminari o master o altre formule che garantiscano crediti spendibili sin dal prossimo anno. Siamo ancora in fase di studio ed è prematuro ogni annuncio, ma stiamo lavorando per loro».
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