Carlo Aspesi, il programma prima di tutto
Il candidato della lista civica per Samarate punta molto sull'impegno profuso negli ultimi due anni per la stesura del libro dove sono racchiusi obiettivi e progetti
Non si può certo dire che la Lista civica per Samarate sia una lista improvvisata: due anni per stilare il programma, quindici anni di esperienza tra i banchi dell’opposizione, tre legislature con risultati elettorali costanti intorno al 10-11 per cento delle preferenze, ritrovi settimanali e volantinaggi ogni domenica in giro per la città. La novità di questa tornata elettorale è rappresentata dalla scelta di Luigino Portalupi, storico candidato sindaco delle lista civica Per Samarate, di passare la mano e lasciare a Carlo Aspesi, 57enne prossimo alla pensione, un passato socialista e socialdemocratico, l’onore e l’onere di fare da portacolori di una delle due liste civiche in lizza: «Portalupi ha fatto questa scelta – spiega Aspesi –, io sono orgoglioso di essere stato scelto per la corsa alla poltrona di primo cittadino. Il lavoro che ci ha portato a questa tornata elettorale è stato lungo e ponderato. Abbiamo impiegato due anni per scrivere il nostro programma, racchiuso nel libro “La città desiderata”: consta di ben 86 schede e 138 pagine e sarà distribuito a tutti i samaratesi. Abbiamo anche incontrato le associazioni di vario tipo da luglio a settembre. La nostra idea era quella di trovare un accordo sul programma con il centrosinistra, ma l’ipotesi di patto federativo è fallito per volontà di altri. A quel punto la scelta di correre da soli ci è parsa la migliore. Ci conteremo e vedremo quale sarà il responso elettorale».
Il programma, come si capisce bene dalla mole del libro che lo racchiude, è di difficile esposizione, soprattutto in spazi limitati: «Il riassumere in qualche riga il programma – spiega ancora Aspesi – e le proprie idee, mirando ad essere oltre che compresi anche convincenti, è operazione di un certo impegno. Sono dell’idea che chi riesce guadagna in un colpo un bel po’ di punti, ma può anche perderli. Il lavoro per giungere alla stesura del programma è stato lungo e rappresenta un percorso: tutte le parti sono collegate tra di loro in una progettualità che può far risparmiare denaro al Comune e dare frutti per il bene della città. Ci sono progetti che non si fermano alla sola realizzazione, come ad esempio l’impegno per cablare la città, che potrebbe dare sbocchi economici e portare un incremento della tecnologia oppure “l’economia della città”, come abbiamo chiamato il progetto per dare buoni da spendere negli esercizi commerciali cittadini invece dei soldi dei sussidi, che andrebbero invece dispersi: la ricaduta sarebbe eccezionale per i negozi della città».
La viabilità è un altro aspetto approfondito dal programma: «Ci opporremo al progetto della Pedemontana. Pensiamo sia preferibile una circonvallazione che colleghi Samarate alla Superstrada 336 e a Gallarate. Inoltre proporremo degli accordi con la Agusta per dare vantaggi ai cittadini di Samarate, portando manodopera qualificata in città. Malpensa è un colosso che rischia di affondarci: più che dare vantaggi ha portato disagi. Non dobbiamo prendere tutto quello che ci calano sopra la testa, serve controllo, monitoraggio dell’inquinamento e dell’ambiente». Per quanto riguarda le ambizioni elettorali, Aspesi si sbilancia: «Siamo ottimisti, potremmo essere la sorpresa di questa tornata elettorale. Venco ha dimostrato di non essere un buon amministratore, Solanti è troppo sbilanciato a sinistra. Noi siamo presenti in città da anni, siamo conosciuti e apprezzati, abbiamo investito tempo e denaro per la realizzazione di un programma valido, che le altre liste ci hanno copiato in molte sue parti. Se vinco io vince la squadra ed il programma, che è in tutte le case di Samarate. Chi non l’avesse ricevuto può richiederlo o scaricarlo dal nostro sito internet: www.listacivicapersamarate.it».
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