Centro commerciale, interrogazione in Provincia
Sefano Tosi e Francesco De Palo chiedono chiarimenti ai vertici della Provincia per quanto riguarda il progetto nell'area del Boschirolo
Il Centro Commerciale di Cassano Magnago, o Centro Polifunzionale, come preferisce chiamarlo il sindaco Aldo Morniroli, torna al centro dell’agenda politica. Questa volta del futuro del colosso di 36 mila metri quadri in progettazione nell’area detta “Boschirolo” sarà protagonista in Provincia. Come aveva annunciato durante l’assemblea pubblica organizzata a Cassano Magnano, il centrosinistra ha presentato un’interpellanza alla Giunta provinciale «perché il progetto del centro commerciale assume un’importanza che non riguarda solo Cassano Magnago».
«Un centro così ampio, ubicato in un’area così delicata dal punto di vista idrogeologico e viabilistico, al confine con Busto Arsizio – si legge in una nota unitaria del segretario Ds di Cassano, Francesco De Palo e di Stefano Tosi, candidao alle Regionali e coordinatore dell’Ulivo in Provincia -, impone scelte che coinvolgono anche la Provincia di Varese, e non solo. In particolare chiediamo di valutare con grande prudenza l’opportunità di una scelta di questo tipo e di farlo coinvolgendo tutti i soggetti interessati, cioè oltre al consiglio comunale anche i rappresentanti dei commercianti e degli artigiani, le associazioni ed i comitati di cittadini. Perché i presunti benefici economici che ne deriverebbero per il Comune non possono rappresentare l’unico criterio di scelta. Alla Provincia di Varese chiediamo di far rispettare i documenti di indirizzo e di programmazione redatti dalla Provincia stessa, Piano commerciale provinciale innanzitutto. Altrimenti verrebbe meno il ruolo di coordinamento che su importanti materie è riconosciuto all’ente provinciale. Infine alla Regione Lombardia chiediamo di rinunciare alle tentazioni centraliste che, anche in materia di grande distribuzione, hanno caratterizzato il decennio di Formigoni. Perché quando si decide dove collocare un nuovo centro commerciale, non è possibile farlo senza un coinvolgimento pieno dei Comuni e delle province interessate. E, soprattutto, non è possibile farlo senza valutare quanti e quali altri centri commerciali sono già aperti nelle vicinanze».
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